Contributi Inps partita iva: sono obbligatori?

Contributi Inps partita iva, come funziona? Sono obbligatori? Vediamo come funziona,  quanto paga di contributi Inps chi vuole avviare un’attività in proprio ed aprire così la partita iva. Oltre a quanto si paga vediamo anche quando si versano i contributi.

Contributi Inps partita iva: quanto e quando versarli

Chi non riesce a trovare lavoro vede nella partita iva una valida alternativa alla disoccupazione; spesso anche chi ha un lavoro dipendente svolge un doppio lavoro per arrotondare lo stipendio; capita infatti sempre spesso il caso del dipendente che svolge un attività di ecommerce per esempio, che può svolgere tranquillamente da casa nel tempo libero, senza avere costi fissi.

Una delle domande che si pone chi intende aprire la partita iva è: quante tasse si pagano? e soprattutto, quanto si paga di contributi inps?

I contributi rappresentano forse una delle tasse meno gradite agli italiani; infatti tra i giovani si sente spesso dire

 “a noi la pensione non la daranno mai”.

Vediamo di capire se, quanto e quando devi versare i contributi previdenziali riguardanti la tua nuova attività.

Diciamo subito che l’obbligo di versare i contributi previdenziali interessa tutti coloro che svolgono un’attività economica, senza nessuna esenzione.

Se non paghi il fisco verrà a bussare alla tua porta chiedendoti quanto gli spetta.

Quanto si paga di inps?

Questo dipende dal tipo di attività che svolgi. Possiamo individuare quattro categorie:

1) Artigiani

2) Commercianti

3) Lavoratori autonomi “senza cassa”

4) Professionisti con cassa autonoma.

Vediamo nel dettaglio come funziona per ciascuna di queste categorie.

Artigiani e commercianti

Queste due categorie di imprenditori pagano i contributi fissi e in alcuni casi i contributi a percentuale.

1) Contributi fissi inps

I contributi fissi, termine non a caso, vuol dire che si pagano anche se non si guadagna nulla. Ogni anno l’Inps rivede gli importi da pagare, ovviamente al rialzo, e l’importo che si paga si aggira sui 3500 euro. Quindi se per esempio guadagni 500 euro in un anno lo Stato te ne chiede 3500€, più di quanto incassato. Purtroppo è così! Si tratta inoltre di contributi obbligatori.

Il versamento avviene in 4 rate di pari importo da pagare il:

1) 16 maggio

2) 16 agosto

3) 16 novembre

4) 16 febbraio (dell’anno successivo)

Se il tuo reddito sarà maggiore di € 15.500 (tale soglia viene rivista ogni anno) si versano, oltre i contributi fissi anche quelli a percentuale.

2) Contributi a percentuale.

Come detto si pagano solo se si supera la soglia di reddito stabilita ogni anno dall’Inps, importo calcolato sulla parte eccedente, 22,65% se sei un artigiano e al 22,74% se sei un commerciante.

Facciamo alcuni esempi per capire meglio. 

Esempio n.1 

Luca ha iniziato l’attività di elettricista (ARTIGIANO). Il suo reddito a fine anno è €10.000

Luca verserà solo i 4 contributi fissi dato che il suo utile è inferiore al minimale.

Esempio n.2 

Se, invece, il reddito annuo di Luca sarà di 20.000€, verserà oltre i contributi fissi (€ 3.500 circa), anche quelli a percentuale, cioè il 22,65% calcolati su 5.000 euro (differenza tra 20mila e 15 mila), quindi 1132,50 euro.

Il totale dei contributi che Luca verserà sarà quindi 3.500 + 1132,50 =€  4.632,50

 Termini di versamento dei contributi a percentuale.

I contributi a percentuale, a differenza di quelli fissi, devono essere versati in due sole rate:

16 giugno (rateizzabili)

30 novembre

Professionisti senza cassa previdenziale

Il libero professionista senza cassa, per esempio consulente informatico, modelle, ecc.. sono tenuti ad iscriversi alla GESTIONE SEPARATA INPS e al pagamento dei relativi contributi.

In questo caso non si pagano contributi fissi come nel precedente caso (artigiani e commercianti) ma i contributi da versare si calcolano sul reddito conseguito e l’aliquota che si applica attualmente è pari al 27,72% (già previsto un aumento graduale negli anni successivi).

– Il lato positivo è che non si pagano contributi fissi, quindi se non si hanno utili non si paga nulla.

– Il lato negativo è l’aliquota contributiva alta, più di quella di artigiani e commercianti; inoltre se non si raggiunge il reddito minimale l’INPS non ti accrediterà un anno di contributi validi ai fini pensionistici, ma solo un frazione di anno.

Vediamo il tutto con un esempio: 

Esempio n.3Calcolo contributi gestione separata

Paola, freelance, ha aperto la Partita Iva e alla fine dell’anno il suo reddito sarà pari a 20.000 €. I contributi da versare sono pari a 5.544 euro.

Professionisti con cassa autonoma

Infine abbiamo i professionisti con cassa di previdenza, per esempio commercialisti, avvocati, consulenti del lavoro, geometri, ingegneri, architetti ecc.

Importi, scadenze, agevolazioni e modalità di versamento cambiano in base alla cassa di appartenenza.

Conclusioni

In questo articolo, ti ho chiarito le modalità di pagamento dei contributi INPS. Se hai dei dubbi o delle domande, non esitare a lasciarmi i tuoi commenti qui sotto, sarò felice di risponderti al più presto!

Se pensi anche che questo articolo ti sia stato utile, perché non mi aiuti a condividerlo? Grazie

21 commenti su “Contributi Inps partita iva: sono obbligatori?”

  1. salve ho aperto un e-commerce e partita iva del regime forfettario perché a dato delle commercialiste era molto conveniente le spese imp erano poche, questo a maggio, oggi ricevo una chiamata dove mi dicono che le cose sono cambiate dal 2016 per i regimi forfettari e loro non ne erano ancora al corrente, mi dicono che c’è un fisso 200euro al mese cioè 600 ogni 3 mesi, ora ho 1.200 euro di debito di cui non sapevo nulla e mi tocca chiudere il sito, si paga davvero un cifra fissa pari a 200 euro al mese per un e-commerce con regime forfettario?

    1. Buonasera Michela,
      i contributi inps fissi ammontano a circa 3600 euro annui. Dal 2016 è possibile richiedere una riduzione del -35% e pagare circa 2500 euro, quindi è corretto pagare quell’importo fisso al mese. Avrebbero dovuto certamente diglierlo prima. Saluti

  2. Buongiorno vorrei un chiarimento, ho effettuato l’inizio attività imprenditore agricolo ditta individuale. L’imprenditore agricolo deve essere iscritto all’INPS? Grazie

  3. Ditta individuale che svolge una certa attività “artigiana” e che gestisce un impianto fotovoltaico su un immobile personale del titolare. Siccome il titolare è anziano “cederebbe” la parte artigiana al figlio, ma conserverebbe per se stesso la parte “fotovoltaica”. Il dubbio che ho.. trattamento inps per il solo fotovoltaico? Perchè se sono dovuti i contributi minimi come artigiano o commerciante il costo annuale sarebbe troppo elevato.

  4. Buongiorno,
    Vorrei aprire con regime forfettario partita iva per organizzatore eventi.
    È previsto un pagamento di contributi fissi pari a circa 3.600€. Posso chiedere una riduzione del 35% o questa vale solo per i contributi variabili?
    Grazie

    1. Buonasera Silvia,
      anche per l’anno 2017 è stata confermata la riduzione contributiva del -35%. Si ricordi di presentare apposita istanza per richiedere la riduzione. Saluti

    1. Buonasera
      dipende dall’attività che svolge. Se l’attività è artigiana o commerciante avrebbe dovuto pagare entro il 16.11

  5. Buonasera,vorrei sapere se un contribuente minimo iscritto alla gestione separata, può iscriversi sll’inps È avere la riduzione del 35%.Grazie.Maria

  6. Buongiorno, sono commerciante, ho una srl. Vorrei aprire un’altra società srls. Devo pagare altri contributi fissi, oppure solo altri contributi percentuali? grazie

    1. Buongiorno Domenico,
      non deve pagare altri contributi fissi. Se c’è distribuzione di utili, oltre ai contributi fissi (che paga solo una volta) pagherà i contributi sul reddito che eccede il minimale.

  7. BUONGIORNO,
    SONO UNA MASSOTERAPISTA E HO APPENA APERTO LA PARTITA IVA SOTTO REGIME FORFETTARIO. QUANTO DEVO PAGARE DI INPS? E’ UNA QUOTA FISSA LA MIA?
    GRAZIE IN ANTICIPO.

    1. Buonasera Giulia,
      si deve iscrivere alla gestione separata inps entro 30 giorni. L’ha già fatto?
      Pagherà i contributi in dichiarazione dei redditi. Attualmente l’aliquota è al 25,72%.

  8. Antonella Valerio

    Buonasera ho una questione delicata da esporre ho scoperto circa quattro anni fa che dal 2006 anno in cui ho riaperto l’attività la commercialista non mi ha iscritto all’INPS ,io pensavo che i contributi mi sarebbero cmq arrivati tutti insieme,ma così non è stato ,ora in che situazione mi trovo? Ho ancora l attività aperta 60 anni e 18 anni di contributi versati in precedenza

  9. BUONGIORNO , VOLEVO SAPERE SE APRO UNA DITTA INDIVIDUALE IN REGIME FORFETTARIO PER COMMERCIO ON LINE,IL 17 DI OTTOBRE è VERO CHE L’INPS DI OTTOBRE NON VA PAGATA PERCHE’ HO SUPERATO LA META’ DEL MESE?
    GRAZIE MILLE PER LA RISPOSTA

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