Partita iva fotografo: inquadramento fiscale e previdenziale

Partita iva fotografo, è questo l’argomento che tratto in questo articolo. Se sei fotografo per passione e il tuo sogno è quello di fare di questa passione un vero e proprio lavoro, leggi questa guida fiscale che ti aiuterà a capire come regolarizzare la posizione fiscale aprendo la partita iva.

In questo articolo tratto:

1) l’inquadramento fiscale;

2) i costi per l’apertura della partita iva e il codice ateco da utilizzare,

distinguendo tra fotografo professionista o artigiano.

Inquadramento fiscale fotografo

L’attività di fotografo può essere inquadrata da un punto di vista fiscale in due modi differenti: fotografo libero professionista o artigiano. La scelta ha riflessi anche sul piano previdenziale. E’ la risoluzione ministeriale 128/E del 17/07/1996 che fornisce chiarimenti in merito. Vediamo insieme anche quali sono i costi per aprire la partita iva.

Partita iva fotografo freelance

Se l’attività consiste solo in servizi fotografici, senza nessun servizio di sviluppo e stampa, e quindi non esiste una struttura di impresa, ti puoi inquadrare come freelance.

In questo caso non ti devi iscrivere in Camera di Commercio. Dal punto di vista previdenziale devi iscriverti alla gestione separata INPS. Verserai i contributi previdenziali solo sull’utile e non avrai così nessun importo fisso. In fattura puoi addebitare al cliente la rivalsa Inps del 4%; questa è una facoltà e non un obbligo.

Partita iva fotografo artigiano

Se invece hai una vera e propria struttura organizzata, che va oltre il semplice servizio fotografo, ove effettui la vendita di materiale fotografico, allora l’attività è artigianale. In questo caso sei obbligato ad iscriverti in Camera di Commercio, all’Inail e devi pagare i contributi fissi, attualmente circa 3.600 euro annui. Fai bene attenzione perchè in questo caso pagherai i contributi a prescindere dai ricavi che la tua attività sarà in grado di generare. Il versamento viene effettuato in quattro rate annuali.

Dovrai fare tutte le iscrizioni che ti ho indicato in via telematica tramite ComUnica. Devi anche aprire una pec dove riceverai tutta la documentazione inerente l’apertura della partita iva. I costi per iscriverti al registro imprese ammontano a circa 90 euro tra bolli, diritti di segreteria e diritto annuale.

Codice ateco fotografo

In entrambi i casi il codice attività fotografo è il 74.20.19 – attività di riprese fotografiche. Il codice ateco è un codice che identifica l’attività che svolgi.

Ti ricordo infine che le due fattispecie sopra indicate prevedono una diverso modo di calcolare il reddito professionale e un regime di tassazione diverso. Per questo motivo ti consiglio di controllare a priori a quale fattispecie sia più affine l’effettiva attività di fotografo che stai esercitando. Per questo l’ausilio di un Dottore Commercialista esperto nel settore, diventa un elemento fondamentale per lo svolgimento dell’attività professionale. Contattami pure per un consulto gratuito. Questo tipo di gestione prevede il versamento annuo obbligatorio di almeno una quota fissa di contributi a prescindere dei ricavi in quattro rate annuali € 3 Questo tipo di gestione prevede il versamento annuo obbligatorio di almeno una quota fissa di contributi a prescindere dei ricavi in quattro rate annuali € 3

12 commenti su “Partita iva fotografo: inquadramento fiscale e previdenziale”

  1. Buonasera,
    sono un dipendente con contratto a tempo indeterminato a 40 ore settimanali,
    vorrei aprire una partita iva in regime superminimi per attività fotografica.
    L’attività prevedendo anche vendita di stampe album etc dovrebbe risultare come attività artigianale. La mia domanda è questa, perchè persona che chiedi
    risposta che trovi, in questa situazione sono obbligato ad avere la gestione
    separata dell’INPS o dato che sono già dipendente e il reddito del lavoro
    autonomo non supererebbe quello dipendente sono esente dal pagamento delle quote INPS?

    1. Buonasera,
      essendo dipendente full-time non ha i requisiti per iscriversi all’artigianato.
      Ha diritto all’esonero dei contributi inps solo quando l’attività è iscrivibile al registro imprese.
      La gestione separata riguarda coloro che si inquadrano come libera professione. In questo caso, anche se dipendenti, verseranno i contributi con
      aliquota ridotta calcolati sull’utile.

  2. Buongiorno,
    vorrei avvalermi dei vostri servizi per aprire partita iva dei superminimi come fotografo/web designer freelance (quindi libero professionista da casa?). Attualmente sono già lavoratore dipendente full time presso una SRL vorrei capire un paio di cose prima di procedere all’avvio dell’attività:

    – ho 34 anni e vorrei usufruire del nuovo regime dei superminimi. Quanto tempo mi varrebbe questo regime? Fino a 35 anni (quindi solo 1 anno) oppure 5 anni?

    – I contributi INPS, che credo richiedano la gestione separata, li devo versare anche come partita iva o bastano quelli della SRL? Nel caso li versi due volte ci sarebbero poi dei vantaggi ai fini pensionistici? Nel caso di versamento sarebbero solo il 22% circa sull’effettivo fatturato? Se non ho lavoro non ho spese?

    – ultima domanda: nel caso l’azienda mi dovesse mettere in CIG o CIGS a zero ore o 4 ore, come già successo due anni fa, mi pare di aver capito che per non perdere la CIG basta fare una dichiarazione mensile dell’effettivo fatturato (o guadagno netto?) che verrà decurtato dall’integrazione salariale prevista, è corretto?
    Lo chiedo perchè essendo il solo che ha la possibilità di lavorare in famiglia ho reale necessità di un lavoro “secondario” per incrementare, anche di poco le entrate (prevedo sui 400/500€ al mese), ma non vorrei rischiare poi di perdere la CIG in caso di problemi con l’attuale azienda e che la partita iva non rendesse come spero!

    Grazie e complimenti per il servizio svolto!

    1. Salve,
      1) Per 5 anni.

      2) Dovrà iscriversi alla gestione separata. Verserà i contributi con aliquota ridotta (attualmente 20%), calcolati sull’utile.
      Se non ci sono utili, nessun contributo da versare. Ai fini pensionistici faranno cumulo con gli altri contributi versati come dipendente.

      3) Corretto. Bisogna avvisare l’inps dell’esistenza della partita iva. A fine anno, presentando la dichiarazione dei redditi si vedrà in che percentuale l’indennità spetta o meno.

  3. Salve, svolgendo l’attività di geometra e pagando i contributi cipag, posso aprire l’attività di fotografo libero professionista? devo fare l’iscrizione inps? dovrei fare l’iscrizione alla camera di commercio? Se è possibile svolgere questa seconda attività, devo versare doppi contributi?
    Grazie

  4. Salve siccome ho la possibilità di allestire uno studio a casa e volevo quindi adibirla per studio fotografico per poter ricevere i clienti . In che modo posso inquadrarmi nel modo più convivente?

    1. Se non effettua vendita di materiale fotografico può inquadrarsi come freelance. In questo caso la sede della sua attività coinciderà con la residenza.

  5. Buonasera,sono un fotografo “artigiano” da 30 anni con annesso studio/negozio e volevo chiudere il negozio per adibirlo ad un’altra attività commerciale diversa(per mia moglie) e continuare il mio lavoro di fotografo in casa;come vengo “inquadrato fiscalmente” in questo caso? Potrei continuare lo stesso a fornire lo “sviluppo stampe(tramite laboratorio esterno) e a fare le fototessere?

    1. Salve Pino, in questo caso potrebbe essere inquadrato come freelance iscrivendosi alla gestione separata Inps e pagando i contributi in percentuale al reddito dichiarato. C’è però un altro aspetto da valutare. Dal punto di vista contributivo, avendo versato per 30 anni nella gestione artigiani, deve valutare la convenienza a versare per i prossimi anni nella gestione separata Inps. Ciò potrebbe comportare riflessi negativi ai fini pensionistici, avendo poi versamenti in due casse differenti. Le consiglio quindi di valutare ciò anche con un patronato.

  6. Buongiorno Emanuele, può essere inquadrato come libero professionista. Per i lavori di progettazione grafica può inserire un secondo codice attività.

  7. Salve, arrivo un po’ lunga rispetto alla data di pubblicazione dell’articolo. Sono inquadrata come freelance, ma sta nascendo l’esigenza di aprire uno studio fotografico (senza attività di sviluppo, stampa, nè vendita di materiale fotografico). Devo cambiare inquadramento fiscale o posso mantenere sempre lo status di freelance con cod. ateco 74.20.19 ed iscrizione alla gestione separata?

  8. vi lascio una domanda sperando di ricevere risposta. ma se avessi p.iva come freelance per effettuare servizi fotografi, ma che poi questi andranno stampati sotto forma di album, fotografie singole, o servizi di ripresa video, consegnati poi su supporti fisici quali dvd o pendrive? E’ possibile? o bisogna essere artigiani?

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