Oggi parliamo di come aprire partita iva agente di commercio. Vediamo quali sono i requisiti richiesti per esercitare l’attività, i costi che devi affrontare e soprattutto la contribuzione inps, senz’altro la voce di spesa più cospicua.

L’agente di commercio è una professione che se svolta con professionalità può dare ottime soddisfazioni economiche.

Aprire partita iva agente di commercio: i requisiti

Per svolgere l’attività di agente di commercio devi possedere, oltre ai requisiti morali anche quelli professionali.

I requisiti morali

I requisiti morali sono:

– non essere interdetti o inabilitati;

– non essere condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica, la economia pubblica, l’industria ed il commercio;

– non essere condannati  per delitto di omicidio volontario, furto, rapina, estorsione, truffa, appropriazione indebita, ricettazione, e per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni.
 

I requisti professionali

I requisiti professionali sono:

– aver superato con esito positivo uno specifico corso professionale istituito o riconosciuto dalle regioni;

oppure

– aver prestato la propria opera per almeno due anni alle dipendenze di una impresa con qualifica di viaggiatore piazzista o con mansioni di dipendente qualificato addetto al settore vendite, purché l’attività sia stata svolta anche se non continuativamente entro i cinque anni dalla data di presentazione della domanda;

oppure

– aver conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado di indirizzo commerciale o laurea in materie commerciali o giuridiche.

In una ditta individuale, devono possedere i requisiti morali e professionali il titolare e/o gli eventuali preposti; in una società, tutti i legali rappresentanti dell’impresa e/o gli eventuali preposti.

Incompatibilità dell’agente di commercio

L’attività di agente di commercio non può essere svolta da chi ha già un lavoro come dipendente e da chi è iscritto nei ruoli di mediatore.

Agente di commercio, apertura partita iva

Per intraprendere l’attività di agente di commercio occorre aprire la partita iva. La richiesta avviene mediante la presentazione di apposita domanda di iscrizione al Registro Imprese mediante ComUnica.

E’ importante descrivere l’attività in modo chiaro e completo. Nella descrizione deve essere indicata l’attività esercitata, in questo caso “agente di commercio”. Evitare descrizioni generiche del tipo “intermediario del commercio” o “agente” poiché tale terminologia racchiude diverse tipologie di intermediari del commercio, ad esempio, l’agente di commercio, il rappresentante di commercio, il sub agente di commercio, il procacciatore d’affari, ecc. Ciò per evitare che la domanda di iscrizione venga sospesa.

Con un’unica pratica telematica viene richiesta l’attribuzione della partita iva all’Agenzia delle Entrate, l’iscrizione al Registro Imprese e all’Inps.

La data di inizio attività non deve essere precedente alla data di sottoscrizione o alla data di decorrenza1 del mandato o della lettera di incarico.

Costi apertura partita iva agente di commercio

Per l’iscrizione al Registro Imprese bisogna sostenere dei costi. Si tratta di diritti di segreteria, istruttoria e bolli che possiamo quantificare in circa 100 euro.

L’apertura della partita iva non è quindi gratuita ma i costi sono davvero contenuti.

Agente di commercio contributi inps e enasarco

L’agente di commercio deve obbligatoriamente iscriversi alla Gestione Commercianti dell’Inps.

I contributi fissi si pagano in quattro rate trimestrali. Se si supera il minimale di reddito che ogni anno viene stabilito dall’Inps si devono versare anche i contributi sulla parte di reddito eccedente il minimale.

Per approfondimenti puoi leggere l’articolo: Quanto si paga di inps con la partita iva?

Entro 30 giorni dal conferimento del contratto di agenzia, l’impresa è obbligata ad iscrivere l’agente di commercio all’Enasarco. Deve inoltre provvedere al versamento, trattenendo quindi la quota a carico dell’agente dalle provvigioni maturate.

Per l’attività di agente di commercio è quindi richiesta una doppia iscrizione.

In caso di mancata iscrizione sono previste delle sanzioni a carico dell’impresa mandante.

Regime fiscale agente di commercio

Attualmente esiste il regime forfettario che consente di pagare un’unica imposta fissa del 5%, senza pagare nessun’altra imposta sui redditi.

Si è esonerati anche dal versamento dell’iva.

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