Passa da 30 a 15 giorni il periodo nel quale l’Agenzia delle Entrate può negare al contribuente l’iscrizione al Vies e quindi di porre in essere operazioni intracomunitarie. Si tratta di una delle ultime novità in tema di semplificazioni comunicate dall’Agenzia delle Entrate.
Coloro che intendono manifestare la volontà di porre in essere acquisti o vendite all’interno del territorio europeo hanno l’obbligo di comunicare all’agenzia delle entrate tale intenzione, già al momento dell’apertura della partita iva o comunque entro 30 giorni prima di porre in essere tali operazioni.
In mancanza di comunicazione di divieto da parte dell’agenzia delle entrate, vale il silenzio assenso, perciò l’iscrizione avviene in automatico nella banca dati Vies.
Ora il disegno di legge propone di abbassare tale periodo a 15 giorni, entro cui l’ufficio dovrà comunicare un eventuale divieto.