un-condominio-puo-assumere-una-colfUna figura molto preziosa e utile soprattutto negli ultimi anni nel caso di anziani presenti in uno stesso stabile, è quella della badante di condominio e che a breve sarà oggetto anche di uno specifico riferimento normativo nei contratti collettivi nazionali per i dipendenti degli studi di amministrazione condominiale, laddove tale figura sia adoperata tra più individui residenti all’interno dello stesso condominio.

Dalla figura della badante di famiglia alla badante di condominio, ecco le nuove modifiche

La figura della badante di condominio ha avuto il suo avvio in forma sperimentale nell’Emilia Romagna, ma a seguito di molti progetti eseguiti a livello locale, trova sempre più una maggiore applicazione anche in altre città italiane. Sono sempre più presenti, infatti, anziani in uno stesso stabile che non necessitano di una assistenza 24 ore su 24 e dove una soluzione di un’unica figura tra più condomini, permette di non rinunciare a tale figura con minori costi da sostenere.

Questo perché sulla base di un nuovo accordo tra le sigle Saci, Anaci e Cisal, potrà essere inserita nei contratti collettivi nazionali dei dipendenti degli studi di amministrazione condominiale, la figura di un’unica badante di condominio, con una ripartizione dell’orario lavorativo tra i soggetti di uno stesso stabile e assunzione da parte dello stesso condominio.

Riferimenti dei contratti nazionali collettivi sulla base della ripartizione dell’orario tra una o più famiglie della badante condominiale

La figura della badante di condominio, avrà quindi il compito di svolgere la propria attività sia in specifiche aree condominiali, sia nelle case dei diversi condomini di uno stesso stabile, con una ripartizione dell’orario e delle mansioni sulla base delle esigenze di tali soggetti. E’ inoltre possibile, affidare tale figura anche solo ad alcuni condomini di uno stesso stabile e ripartire i costi tra gli stessi (con alla base il riferimento previsto dal nuovo contratto collettivo nazionale per i dipendenti degli studi di amministrazione condominiale).

Si tratta, infatti, di una figura che al pari di portieri, addetti alla vigilanza e addetti alla pulizia, è considerata come dipendente del condominio e sottoposta al contratto collettivo nazionale di riferimento a seguito delle ultime proposte in materia. Rispetto invece all’orario lavorativo, è importante non superare le 40 ore settimanali, oltre che poter attivare sia un’assunzione a tempo pieno e sia a tempo parziale.

Viceversa, laddove la badante si occupi in esclusiva dell’assistenza di un solo condominio, resta il riferimento classico del contratto collettivo nazionale del lavoro domestico.

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