tobin taxL’Agenzia delle Entrate ha pubblicato online i modelli con i quali poter, da un lato, dichiarare al Fisco la somma pagata di Tobin Tax nell’anno 2013, e dall’altro per chiedere i rimborsi, se esistenti, dei versamenti dell’imposta in esubero. Non a caso, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la bozza del modello Financial Transaction Tax, da utilizzare per qualsiasi comunicazione relativa all‘imposta sulle transazioni di natura finanziaria. Questo modello, insomma, è rivolto ai contribuenti che non fanno ricorso a intermediari finanziari oppure a loro medesimi.

Sempre con riferimento al modello, esso contiene l’allegato con le relative istruzioni per chi non risiede in Italia ed è privo di stabile organizzazione. Questi tra l’altro, hanno l’obbligo di presentare la dichiarazione tramite stabile organizzazione in Italia attraverso un rappresentante fiscale o in maniera diretta, unica ipotesi, quest’ultima, nella quale è possibile presentare, la dichiarazione, tramite corrispondenza dall’estero.

Per ciò che concerne le scadenze, l’applicazione della tassa in questione è prevista sui trasferimenti di proprietà di azioni congiuntamente ad altri strumenti finanziari partecipativi, sulle operazioni su strumenti finanziari derivati come anche altri valori mobiliari e, infine, sulle negoziazioni ad alta frequenza.

Ad ogni modo, si tratta di una tassa, la Tobin Tax appunto, introdotta con la Legge di Stabilità 2013 e pagata per la prima volta quest’anno, va da sé dunque che questa sarà la prima dichiarazione che dovranno effettuare i contribuenti. A tal proposito, essa dovrà essere presentata entro il mese di marzo 2014, tuttavia, va precisato che è richiesta solo se l’imposta supera i 50 euro.

Ebbene, il modello è posto a disposizione degli utenti sul sito dell’Agenzia delle Entrate congiuntamente alle istruzioni per la corretta compilazione. Dato che la dichiarazione può essere sia integrativa sia correttiva, bisogna barrare le caselle giuste. Oltre ai dati anagrafici, poi, devono essere indicate le operazioni per ogni singolo mese. Esse vanno suddivise in base a quelle che sono le categorie corrispettive alle varie aliquote. Esse sono: le partecipazioni, i derivati  e, infine, le negoziazioni ad alta frequenza.

Le prime comprendono operazioni di compravendite su azioni nonché svariati altri strumenti finanziari di carattere partecipativo; l’applicazione è prevista su operazioni il cui decorso va dal 1° marzo 2013 eccetto compravendite di titoli erogati da società con capitalizzazioni al di sotto dei 500 milioni di euro, crescite di capitale, annullamento di titoli, conversione di obbligazioni sottoforma di azioni e ottenimento provvisorio di titoli.

Nella seconda è ricompresa una tassa fissa ricavata da una tabella in allegato alla legge che prende in considerazione il valore del contratto come anche il tipo di strumento finanziario. L’applicazione alle operazioni è stata avviata da settembre 2013.

Nella terza, infine, rientrano operazioni che hanno origine da un algoritmo informatico. Esse hanno luogo circa ogni mezzo secondo, da marzo sulle operazioni su azioni, a partire da settembre sui derivati.