tasi modalità di pagamentoPiero Fassino, presidente dell’Anci, in virtù dell’incontro tenutosi presso il Ministero dell’Economia, ha comunicato l’intento del Governo a procurare ai Comuni anche nel 2014 le stesse risorse del 2013. Ad essere confermata, poi, è stata la maggiorazione delle aliquote base dello 0,8 per mille sull’abitazione principale o su immobili di diversa natura a scelta di ciascun Comune e relativamente al mancato gettito in occasione del passaggio dall’Imu alla Tasi che ammonterebbe a 700 milioni di euro.

Ebbene, per coprire il predetto gettito, il Governo stanzierà 500 milioni di euro e assicurerà alle detrazioni una maggiorazione dello 0,8 per mille delle aliquote base, oscillando dal 2,5 al 3,3 per mille. Per aggiungere i 700.000 milioni di euro necessari, ne mancano ancora 200, ma il governo si è impegnato in tal senso. Al di là di questo, la Tasi avrà una base imponibile identica a quella Imu e tutte le esenzioni fissate dalla disciplina Imu non vanno in automatico applicate alla Tasi, a meno che non sia il regolamento comunale a disporlo.

Le riduzioni e le esenzioni possono essere stabilite dall’ente locale per gli immobili con unico occupante o utilizzato in periodi stagionali e possono prendere in considerazione le superfici che eccedono il normale rapporto inerente la produzione di rifiuti e superficie medesima. Per ciò che concerne l’immobile adibito ad abitazione principale, la Tasi non prevede una detrazione base come l’Imu. Spetta all’ente preposto alla riscossione di stabilire le modalità di determinazione, tuttavia, lo Stato riconosce l’opportunità di elevare l’aliquota massima del 2,5 per mille di altri 0,8 punti, a patto che il gettito venga riservato alle detrazioni.

In altre parole, lo sconto in questione considera il reddito e il numero di cui si compone il nucleo familiare; resta il fatto che si stenta a capire come tutto ciò possa essere applicato dal momento che nel 2014 sarà recapitato al contribuente un modulo precompilato dal Comune che non è capace di agganciare, se non altro nel breve periodo, i dati relativi al reddito, da desumere dall’Anagrafe tributaria, a ciascun soggetto passivo Tasi.

Ma anche se l’integrazione tra banche dati Imu e Tari viene attuata, resta il dubbio sul fatto che all’interno della tassa sui rifiuti, non tutti gli immobili sono oggetto d’identificazione catastale; da qui il timore di un prelievo in base ai metri quadrati. Infine, l’invio dei modelli precompilati non coincide con la dichiarazione Tasi che va presentata il 30 giugno dell’anno successivo a quello a cui si riferisce.