tari, tasi, triseTari e Tasi sono le due componenti in cui è suddiviso il Trise, il nuovo tributo sui servizi comunali. La Tari a partire dal 2014 coprirà i costi di gestione del servizio rifiuti. La Tasi, sempre dal 2014 coprirà il costo dei servizi indivisibili erogati dai Comuni, quali: illuminazione pubblica, manutenzione e pulizia delle strade. La Tari viene calcolata in base alla superficie dell’immobile agli indici di produzione dei rifiuti; la Tasi invece viene applicata basandosi sul valore catastale.

Pagheranno i due diversi componenti del Trise sui servizi comunali, diverse tipologie di contribuenti: la Tari verrà pagata da chi possiede locali o aree scoperte, di qualsiasi uso ne faccia, con conseguente produzione di rifiuti. La Tasi, invece, verrà pagata da chi possiede o detiene fabbricati o aree scoperte, comprese quelle edificabili.

La tariffa sarà determinata da ogni Municipio in base alla quantità e qualità media ordinaria di rifiuti prodotta per ogni unità di superficie; in linea con i dettami del principio della direttiva europea 2008/98/Ce; sempre relativa al tipo di attività svolta nei locali e al costo del servizio rifiuti. Questa innovazione permetterà ai Comuni di determinare le tariffe con un calcolo a moltiplicare il costo del servizio al metro quadrato per uno o più coefficienti di produttività di rifiuti. Con tale criterio una caffetteria o un fruttivendolo pagheranno molto di più di uno studio professionale anche se di uguale superficie.

Restano in ogni caso valide le superfici dichiarate o accertate ai fini degli altri tributi sui rifiuti: Tarsu, Tia 1, Tia 2 o Tares. I pagamenti sono a carico degli inquilini in caso di locazione affittuaria, e in nessun caso se l’interessato è moroso, potrà essere richiesto il saldo dei debiti al proprietario dell’immobile; l’inquilino dovrà pagare una quota della Tasi compresa tra il 10 e il 30% del totale, in base alle decisioni adottate dal Comune di residenza.

il Trise dovrà essere versato per l’anno di riferimento,  in quattro rate trimestrali con scadenza il 16 gennaio, 16 aprile, 16 luglio e 16 ottobre. I Comuni hanno però facoltà di variare le scadenze e il numero delle rate, eventualmente affiancandole alle rate Imu. Resta invariata la possibilità pagare in un’unica soluzione entro il 16 giugno.

L’Imu sulla prima casa sarà abolita nel 2014, la Tasi, dovrà essere pagata su tutti gli immobili in possesso, comprese le prime case, con un’aliquota dell’1 per mille come base, con potere ai Comuni di alzare o abbassare le quote, utilizzando, nel caso si rendesse necessario, consultare l’indicatore Isee per le famiglie residenti.

I Comuni potranno  agevolare anche chi vive in una casa data in comodato ai parenti in linea retta nel limite del primo grado: usata come abitazione principale; e la possibilità di nominare abitazione principale la casa non affittata , di proprietà, o di usufrutto, per gli anziani e i disabili che acquisiscono la residenza in istituti di cura privati o case di cura ospedaliere a seguito di ricovero permanente.