studi di settore 2014I 250 modelli relativi alla comunicazione dei dati indispensabili per l’applicazione degli studi di settore da applicare all’anno d’imposta 2013, sono stati messi a disposizione degli utenti nella versione definitiva. Mediante provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, infatti, sono stati oggetto di approvazione i modelli concernenti diversi settori e, in particolare, quello della manifattura, dei servizi, professionale e, infine, del commercio.

Nello specifico, i modelli in questioni riguardano: 51 studi in riferimento al settore delle manifatture, 60 studi per quanto concerne il settore dei servizi, 24 studi per i professionisti e, in ultimo, 70 studi per il settore del commercio.

Tra l’altro, all’interno dell’allegato 2 del provvedimento, si trovano evidenziate le caratteristiche di natura tecnica relativamente alla stampa dei moduli nonché alle norme da seguire per la predisposizione dei dati che devono essere trasmessi all’Agenzia delle Entrate. Già previsti dal Decreto ministeriale di questo mese, all’interno dei nuovi modelli finora esaminati, si prendono in considerazione i correttivi crisi.

Essi riguardano, in particolare: l’indicatore che attesta la normalità economica in associazione alla rotazione del magazzino, i correttivi che riguardano esclusivamente la crisi, ancora, i correttivi congiunturali relativi a ogni settore, che possono essere applicati a tutti i contribuenti che non siano congrui e, infine, i correttivi congiunturali di natura individuale. In tale circostanza, è stata predisposto il cosiddetto quadro “T” che permette ai contribuenti di specificare i dati indispensabili all’applicazione dei correttivi agli studi. Insieme ai modelli sono state oggetto di approvazione anche le istruzioni.

A tal proposito, infatti, è prevista un’unica spiegazione per i quadri A, F, G, T, X e, ancora, V. Quest’ultima vanno distinte da quelle specifiche concernetti lo studio specifico. Indicando i soggetti che devono presentare e i modelli, poi, la parte generale, precisa che non sono tenuti all’adempimento i contribuenti rimasti fuori in seguito a liquidazione coatta di natura amministrativa e anche fallimentare.

Coloro che hanno condotto campagne di marketing e servizi pubblicitari o attività di concessionarie e di intermediari di servizi pubblicitari devono compilare il modello VG82U solo al fine dell’acquisizione dei dati relativi al periodo d’imposta 2013.

Il medesimo discorso vale per il contribuente che ha gestito parcheggi e autorimesse e aziende così da sfruttare la dichiarazione Unico 2014 e risparmiare l’impegno di inviare altre informazioni mediante un questionario appositamente predisposto.

In ultima analisi, va detto che alcuni dei modelli che riguardano gli studi di settore, contengono anche il quadro “Z- Dati complementari” che permette di chiedere ulteriori informazioni ai fini dell’aggiornamento dei medesimi studi.