L’ostacolo alla costituzione di società a responsabilità limitata semplificate (Srls), rappresentato dalla mancanza dello “statuto standard”, indispensabile ai sensi del nuovo articolo 2463-bis del codice civile, è stato rimosso, con effetto dal 29 agosto prossimo, dal Dm 138/2012 che reca il testo di questo “statuto standard” (Gazzetta ufficiale numero 189 del 14 agosto 2012, si veda Il Sole 24 Ore del 17 agosto 2012).

La Srls ha, come pregio, il fatto che la sua costituzione non è aggravata da costi: non si deve pagare il notaio per la redazione dell’atto costitutivo (il quale comunque deve essere necessariamente confezionato nella forma dell’atto pubblico), né si devono pagare imposta di bollo e diritti di segreteria; resta dovuta, peraltro, l’imposta di registro sui conferimenti, pari a 168 euro. Non è gravosa nemmeno l’entità del capitale sociale occorrente per la costituzione della società: basta infatti versare (nelle mani di coloro che sono nominati amministratori, e quindi non in banca) una somma di denaro compresa tra 1 e 9.999,99 euro; peraltro, qualora vi sia bisogno di una capitalizzazione maggiore di 9.999,99 euro, la forma della Srls va abbandonata e bisogna passare a una Srl “normale”.

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