Ci siamo quasi. A breve le S.r.l.s. diventeranno realtà. E i neo imprenditori avranno uno strumento in più per realizzare la loro start-up. Ma occhio… non è tutt’oro ciò che luccica…

Partiamo col dire che le S.r.l.s. (società a responsabilità limitata semplificata) potranno essere costituite solo da persone fisiche, anche con più di 35 anni, visto che il comma 1 dell’art. 2463 bis C.C. è stato modificato, sopprimendo le parole: “che non abbiano compiuto i 35 anni di età alla data della costituzione”.

E viene meno, così, anche il divieto di cessione delle quote sociali a soggetti con più di 35 anni e lobbligo di trasferimento delle stesse quando i soci superano il limite anagrafico.

L’atto pubblico e lo statuto non modificabile rimangono: si dovrà realizzare un atto di natura non regolamentare del Ministro della Giustizia, che renderà noto il modello standard, con la conseguente nullità di ogni clausola modificativa o integrativa, sostituita di diritto dalla corrispondente previsione del modulo.

Fin qui tutto ok. Ma dove sta l’inghippo? Nella distribuzione degli utili di bilancio. Una parte di questi, infatti, il 25%, dovrà essere imputata a riserva indisponibile, sino a quando tale riserva e il capitale non raggiungono l’ammontare di 10.000 euro. Occhio quindi: se la nuova tipologia di società viene costituita con un solo euro, una parte degli utili non potrà essere distribuita ai soci per un bel po’ di tempo.

Per quanto riguarda gli oneri notarili e le spese di inscrizione al Registro Imprese, se la S.r.l.s. viene costituita da under 35, non dovranno essere versati, ma se i soci sono over 35, allora saranno dovuti senza alcuna esenzione (anche se nei limiti degli importi stabiliti dal Ministero).

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One Response to Srls, società a responsabilità limitata semplificata. Srl a un euro: tutto bene, ma gli utili?

  1. Aladinpensiero scrive:

    Purtroppo non ci siamo per niente. La normativa vigente (DL 1/2012, convertito in legge 27/2012) per essere operativa necessita di un decreto interministeriale che il ministro della Giustizia avrebbe dovuto emanare entro il 24 maggio 2012. Ad oggi nulla. Una delle ragioni della mancata emanazione del decreto contenente lo “statuto standard” sarebbe il fatto che con gli annunciati nuovi provvedimenti governativi (cd pacchetto Passera) si apporterebbero miglioramenti alla normativa, per esempio aprendo le società agli ultra 35enni. Siamo però all’assurdo che nell’attesa dei futuri miglioramenti (tra l’altro resi incerti dalla turbolenza del quadro politico) si è illegittimamente bloccata una normativa per l’omissione degli adempimenti prescritti dalla stessa normativa da parte del Governo. Una vera e propria presa in giro per i molti giovani che avevano deciso di adottare la nuova tipologia di società per i loro progetti imprenditoriali. E meno male che il presidente Monti e gli altri ministri avevano sbandierato questa nuova opportunità fin dal gennaio scorso! Che dire? Che a parole il Governo si preoccupa dei giovani, nei fatti non sembra essere conseguente. Povera patria!

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