Le società che non superano il test di operatività oppure delle perdite triennali, entro la giornata di domani 2 luglio, dovranno presentare un’istanza di interpello che possa evitare eventuali penalizzazioni. Dopo il 2 luglio, l’istanza non può più essere considerata preventiva poiché è stata presentata 90 giorni prima della presentazione della dichiarazione. La presentazione tardiva della dichiarazione, così come anche la dichiarazione integrativa, non è una soluzione che consente di estendere i termini disponibili.

Nel caso in cui la società non superi con successo il test di operatività e delle perdite triennali, la prima cosa da fare è stabilire se ci sono cause di esclusione o di disapplicazione. A tal proposito è opportuno ricordare che c’è differenza tra cause di esclusione e di disapplicazione. Nel primo caso, si fa riferimento alle società non operative oppure alle società che sono in perdita sistematica. Per quanto riguarda le cause di applicazione, invece, ci sono diversi periodi da valutare per poterle applicare. Quando la società non è operativa le cause di disapplicazione dovranno essere valutate nel periodo di tempo in cui la società non supera il test di operatività. Nel caso della società in perdita sistematica, le cause di disapplicazione dovranno essere valutate sul trimestre di riferimento. Se la società non può beneficiare di cause di disapplicazione o di esclusione, deve necessariamente ricorrere all’interpello.

Riportare nell’istanza le motivazioni è difficile soprattutto per le società in perdita sistematica. Se mancano delle indicazioni normative, si può richiamare la Circolare CNDCEC n.25/IR del 2011 che propone diversi spunti. Nel caso delle società in perdita triennali, non sembrano proponibili situazioni oggettive  che possano provare l’impossibilità di conseguire ricavi, degli incrementi di rimanenze e dei proventi. Secondo il CNDCEC, si può proporre come causa l’economicità del comportamento imprenditoriale che deve essere valutata tenendo conto della situazione contabile e aziendale e di altre situazioni che hanno portato risultati negativi. Non è condivisa invece la tesi secondo cui in sede di interpello le società in perdita sistematica dovranno anche dimostrare che le perdite sono una conseguenza dell’attività economica effettiva. E’ opportuno far presente che comunque, con l’istanza di interpello, è fondamentale far riferimento ai periodi che sono stati oggetti del triennio di monitoraggio. In poche parole per chiedere la disapplicazione della disciplina per l’anno 2013, si dovrà fare attenzione alla situazione della società durante il triennio 2010-2012. Nel caso in cui la società non superi il test di operatività, invece, si potranno fornire delle indicazioni più precise.