Il 20 giugno si è riunito il Consiglio dei Ministri che ha portato un bel pò di novità sul sistema fiscale. In particolare è stato esaminato il decreto legislativo che contiene al suo interno tutte le disposizioni inerenti a semplificazioni fiscali. Affinchè il provvedimento venga approvato, bisognerà attendere che lo stesso sia esaminato dalle Commissioni parlamentari.

In quanto alle novità, la più importante riguarda senza dubbio il 730 precompilato da parte dell’Agenzia delle Entrate che, dal 2015, dovrebbe essere disponibile a tutti i contribuenti in via telematica per poter effettuare la dichiarazione del reddito 2014. Le novità più stupefacenti sono sicuramente quelle riguardanti le dichiarazioni 2016. Inizialmente verranno indicato solo i dati disponibili in Anagrafe tributaria che, in seguito, verranno integrati con quelli del Sistema Tessera Sanitaria, ovvero prestazioni sanitarie e acquisti di medicinali. Per far si che i tempi di precompilazione vengano rispettati, il termine per la trasmissione all’Agenzia delle Entrate dei dati inerenti ad alcuni oneri deducibili e detraibili sostenuti nell’anno precedente (contributi previdenziali, previdenza complementare premi assicurativi, mutui): il termine è stato anticipato dal 30 aprile al 28 febbraio.

Il termine per la trasmissione dei CUD da parte dei sostituti all’Agenzia delle Entrate, invece, è stato spostato al 7 marzo. Dopo che il sistema verrà avviato, i contribuenti riceveranno in via telematica il 730 precompilato che potrà essere accettato o integrato. Nel caso in cui la dichiarazione proposta venga accettata, il contribuente  non è soggetto a disposizioni in materia di controlli sui 730 con credito superiore a 4000 euro. Il 7 luglio è un unico termine per la presentazione, consegna ai contribuenti e trasmissione della dichiarazione.

Tra le novità, anche l’annullamento dell’obbligo di presentazione della dichiarazione di successione nel caso in cui l’eredità che è stata devoluta al coniuge oppure ai parenti non sia superiore a 100 mila euro e non comprenda diritti reali immobiliari oppure immobili. Anche in caso di rimborso fiscale erogato dopo la dichiarazione di successione, non c’è alcun obbligo di presentazione della dichiarazione integrativa.

Per quanto riguarda i rimborsi Iva fino a 15.000 euro non comporteranno più obblighi. Nel caso dei contribenti non a rischio, la garanzia fideiussoria sarà sostituita con il visto di conformità alla dichiarazione o all’istanza con cui viene richiesto il rimborso.

Sarà possibile anche detrarre l’Iva dalle spese di rappresentanza che vengono sostenute per l’acquisto di beni di costo unitario che non sono superiori a 50 euro. In poche parole è stato eliminato il valore limite di 25,82 euro.