I regimi fiscali opzionali si scelgono direttamente in dichiarazione dei redditi. A partire dal modello Unico 2015 i contribuenti potranno optare per trasparenza fiscale, consolidato nazionale, tonnage tax e calcolo Irap secondo le regole delle società di capitali
senza più dover utilizzare modelli appositi. Sparisce l’obbligo per le società estere di indicare in dichiarazione i dati della stabile organizzazione italiana. Rivoluzione in vista pure per le lettere d’intento: dal prossimo anno l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle entrate i dati delle dichiarazioni ricevute passa dal fornitore all’esportatore abituale (cioè il soggetto che fruisce della non imponibilità Iva dell’operazione).
Sono queste alcune delle misure contenute nel dlgs sulle semplificazioni fiscali, approvato ieri in via definitiva dal consiglio dei ministri.

Il decreto introduce l’accesso automatico al Vies, la banca dati dei soggetti passivi che possono effettuare scambi intra-Ue. La novità consentirà così ai contribuenti di chiedere l’inclusione all’archivio già all’atto dell’attribuzione della partita Iva, senza dover più attendere fino a 30 giorni per il nullaosta delle Entrate.

In arrivo semplificazioni agli elenchi Intrastat in relazione alle prestazioni di servizi c.d. «generiche». A definire le modalità sarà un provvedimento delle Dogane, emanato d’intesa con le Entrate e con l’Istat entro 90 giorni dall’entrata in vigore del dlgs.
Dovranno essere indicati soltanto il numero di identificazione Iva delle controparti, il valore totale delle transazioni, il codice identificativo del tipo di prestazione resa o ricevuta e il paese di pagamento. Alleggerite le sanzioni previste in caso di omissione o inesattezza dei dati statistici degli Intrastat.

La disciplina Iva vigente in materia di spese per omaggi viene uniformata a quella prevista ai fini delle imposte sui redditi (articolo
108 del Tuir). Anche ai fini Iva saranno detraibili gli omaggi di costo unitario non superiore a 50 euro, in luogo della precedente
soglia di 25,82 euro.

L’Iva si allinea all’imposta di registro sulle agevolazioni prima casa. Vanno in soffitta i criteri per l’individuazione degli immobili
di lusso dettati dal dm 2 agosto 1969. L’aliquota Iva ridotta del 4% troverà applicazione in relazione alle abitazioni classificate o classificabili nelle categorie catastali diverse da quelle A/1, A/8, e A/9, anziché in base ai vecchi parametri delle caratteristiche
costruttive.
Modificato il regime della detrazione Iva spettante alle imprese che svolgono attività di intrattenimento. Sale dal 10% al 50% la
detrazione forfettaria per le operazioni di sponsorizzazione, che viene così adeguata a quella relativa alle operazioni di pubblicità.
Meno adempimenti per la presentazione della dichiarazione di successione. Nelle eredità devolute al coniuge e ai parenti in linea
retta del defunto la soglia di esenzione dalla dichiarazionepassa dagli attuali 25.822 a 100 mila euro. Il beneficio opererà laddove nell’attivo ereditario non siano compresi beni immobili o diritti reali immobiliari.

Ai fini delle addizionali locali la data di riferimento per determinare il domicilio fiscale delle persone fisiche sarà quella del 1° gennaio dell’anno cui si riferisce il tributo. Eliminato quindi il doppio binario finora esistente tra addizionale regionale (calcolata al 31 dicembre) e comunale (determinata al 1° gennaio).

A partire dal 2015 le spese di vitto e alloggio pagate dal committente non costituiranno compensi in natura per il professionista. I costi quindi non dovranno essere indicati nella fattura emessa dal lavoratore autonomo (e quindi non saranno deducibili dal reddito
di quest’ultimo).
Semplificato l’obbligo informativo gravante sulle assicurazioni estere che operano in Italia. La denuncia dei premi incassati sarà annuale, anziché mensile. L’adempimento è necessario ai fini del calcolo dell’imposta sulle assicurazioni dovuta dalle compagnie.

Più facile ottenere la ritenuta ridotta per i soggetti che percepiscono provvigioni inerenti a rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza di commercio e procacciamento di affari. Con una modifica all’articolo 25-bis del dpr n. 600/1973, viene stabilito che la dichiarazione volta a ottenere la ritenuta d’acconto ridotta, in ragione dell’apporto continuativo di dipendenti o
terzi, avrà validità pluriennale. L’agente dovrà ripresentarla al committente solo se vengono meno le condizioni richieste per fruire dell’agevolazione.