segreto bancario svizzeraNiente più segreto bancario in Svizzera. E’ ciò che succederà dal primo novembre, quando entrerà in vigore una legge che costringerà le banche a fornire i dati sui conti correnti dei loro clienti alle autorità straniere che ne faranno richiesta.

Quali dati saranno comunicati?
Potranno essere forniti il numero di conto, informazioni su transazioni di capitali o saldi di conti. Non saranno forniti dati se questi comprometteranno l’interesse nazionale o l’ordine pubblico.
Il segreto bancario però decade solo se il correntista è indagato per riciclaggio. Per il resto sembra non cambiare nulla.
Fine quindi di un epoca?
Gian Gaetano Bellavia, commercialista milanese ed esperto in questioni di riciclaggio, in un intervista al Corriere della Sera dichiara «Da quel che si capisce, le autorità italiane potranno bussare alla porta delle banche svizzere e chiedere se Tizio o Caio hanno un conto. Ma quante sono le persone fisiche che hanno un conto intestato e non dichiarato? Secondo me pochissime. Basta fondare una società anonima intestata a un fiduciario che fa da schermo, basata alle Cayman o alle Seychelles e con un conto a Lugano, e il gioco è fatto. È un’operazione che costa appena 700 euro. Il segreto bancario sarà anche caduto, ma l’anonimato no. E i grandi capitali galleggiano in quel mare».