ufficio-in-casa-spese-deducibiliSi può verificare spesso, per diversi motivi, che nello svolgimento della propria attività professionale la sede della propria attività coincida con quella della propria abitazione di residenza. Venga cioè adibita parte della propria abitazione a studio professionale.
Analizziamo come e in quale percentuale i costi ad uso promiscuo (telefono, acqua, luce, gas, ecc.) sono deducibili.

Innanzitutto è bene evidenziare come tali costi possono essere portati in deduzione solo da chi possiede partita iva e non da tutti (si pensi al dipendente che presenta il mod. 730).
E’ la stessa Agenzia delle Entrate che ha affrontato tale quesito nella circolare n. 35/E. Per facilitare il calcolo, si legge nella citata circolare, le spese sono deducibili nella percentuale del 50%, a prescindere dal reale utilizzo. Quindi anche se si decide di adibire alla propria attività una sola stanza di un appartamento grande 200 mq, la deduzione dei costi sarà sempre al 50%. Condizione imprescindibile però è che il contribuente non possieda, nello stesso comune, un altro fabbricato destinato esclusivamente all’esercizio della propria professione.

E’ bene sottolineare come la deduzione del 50% riguarda solo la deducibilità dei soli costi, mentre per la detraibilità dell’iva il calcolo è più complesso e si dovrà tener conto del reale utilizzo.

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8 Responses to Se l’ufficio è in casa la deduzione dei costi è al 50%

  1. visitatore scrive:

    Buongiorno
    Ho partita iva in regime dei minimi, vorrei sapere se vivo in casa con i genitori e la linea telefonica è a me intestata posso detrarre le spese telefoniche al 50% (uso promiscuo) oppure visto che in casa vivono anche i miei genitori la detrazione delle spese telefoniche non è piu amessa (la fattura è intestata a me) ?
    Mi è sorto il dubbio in quanto come si fa a stabilire chi utilizza il telefono se in casa vivono piu persone? Grazie per la risposta

  2. visitatore scrive:

    Grazie, buonagiornata

  3. roberto scrive:

    Buongiorno,
    percepisco un reddito da lavoro dipendente (a tempo indeterminato), al quale tuttavia affianco un’attività professionale autonoma saltuaria (regolarmente dichiarata e in regola) nella mia abitazione senza bisogno di Partita IVA (poiché il volume di affari piuttosto contenuto non lo richiede).
    Decidendo eventualmente di aprire Partita IVA posso usufruire della deduzione del 50%, in riferimento alla mia attività autonoma, nonostante il mio reddito di lavoro dipendente?
    Grazie.

    • Cristian Marra scrive:

      Buongiorno, il fatto che si ha un reddito da lavoro dipendente non influisce sulla deduzione dei costi ad uso promiscuo, i quali possono essere portati in deduzione dal reddito dell’attività nella misura del 50%.

  4. Fulvio Tarable scrive:

    Buonasera,
    esercitando l'attività di consulente informatico ed avedo l'ufficio a casa, per poter usufruire delle deduzioni dei costi al 50%, come faccio a sapere a quale regime fiscale sono soggetto? Putroppo il mio vecchio commercialista non me l'ha mai detto. Si può desumere dalla lettura del modello UNICO?
    Grazie.

    • Cristian Marra scrive:

      Buonasera Fulvio,
      certo, si può vedere dal Modello Unico. Se per esempio è stato compilato il quadro LM, vuol dire che è in regime dei minimi. Se invece è stato compilato il quadro RE, allora vuol dire che è in regime di contabilità semplificata.

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