Gli scatti di anzianità in busta paga sono un diritto del lavoratore a seguito della sua presenza e avanzamento di carriera in azienda. Prevedono il pagamento di una somma fissa e a cadenza temporale sulla base di quanto stabilito dal proprio contratto collettivo nazionale di riferimento.

Quando vengono pagati gli scatti di anzianità?

Gli scatti di anzianità, iscatti-di-anzianita-busta-pagan particolare, rientrano tra le voci fisse presenti in retribuzione. Sono riconosciuti automaticamente in base a quanto stabilito dal proprio contratto nazionale di riferimento.

In pratica, viene aggiunta una somma fissa alla retribuzione di base legata ad una maggiore anzianità nell’azienda e alla crescita anche fronte di competenze ed esperienze del lavoratore, ed è indicata in busta paga. Inoltre, è un diritto riconosciuto per ogni tipologia di contratto. Varia solo il fattore temporale al quale far passare il nuovo scatto di anzianità al dipendente. Per identificare se tale diritto è stato riconosciuto è quindi necessario:

  • Verificare il contenuto del proprio contratto nazionale di riferimento e la disciplina applicata per gli scatti di anzianità (di solito biennali o triennali).
  • Verificare il dato inserito all’interno della busta paga sull’ultimo scatto maturato.
  • Nel caso di nuova assunzione, c’è da considerare che il fattore temporale parte dalla data effettiva di assunzione del lavoratore e dal mese successivo alla stessa.
  • I periodi di assenza per ferie, malattia, maternità e infortunio, possono prevedere un diverso meccanismo di maturazione degli scatti di anzianità, da controllare ancora una volta all’interno del proprio contratto collettivo nazionale di riferimento.
  • Esiste un numero massimo di scatti da poter maturare durante il proprio percorso lavorativo. Ad esempio per il CCNL del commercio, sono previsti fino a 10 scatti ogni tre anni, mentre per il CCNL dell’industria fino a 5 scatti ogni due anni.

Scatti di anzianità e passaggio di livello

Disciplina particolare, è poi prevista per gli scatti di anzianità in busta paga a seguito del passaggio ad un nuovo livello, poichè parliamo comunque di un importo fisso collegato al livello di inquadramento del lavoratore. Anche in questo caso, il principale riferimento normativo è il contratto nazionale e della possibilità prevista al suo interno di:

  • Annullare gli scatti di anzianità maturati fino a quel momento per il precedente livello e considerare un nuovo calcolo associato al passaggio del successivo livello.
  • Conservazione dello scatto di anzianità fino a quel momento maturato e conferma anche nel passaggio al nuovo livello.
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