È finito il periodo di salvaguardia (che andava dal 6 dicembre 2011 e il 31 gennaio 2012). Da oggi si paga una sanzione se si trasferisce denaro contante superiore a 1000 euro.
Il comma 1 dell’art. 12 del D.L. 201/2011 ha modificato la soglia pari a 2.500 euro, portandola appunto a 1.000 euro. Ora si configura una violazione se il trasferimento venga ‘‘effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore dell’operazione, anche frazionata, sia complessivamente pari o superiore a 1.000 euro’’.
Quindi anche il trasferimento di denaro contante, di libretti bancari o postali al portatore e di titoli al portatore è possibile soltanto per importi inferiori a 1.000 euro.

Per le violazioni di trasferimento di denaro contante pari o superiore a 1.000 euro l’art. 58, D.Lgs. n. 231/2007 dispone l’applicazione della sanzione dall’1% al 40% dell’importo trasferito oppure dal 5% al 40% dell’importo trasferito nel caso di importi superiori a 50.000 euro, fermo restando l’importo minimo della sanzione pari a 3.000 euro.