Si apre una nuova pagina di storia per questa economia grazie alla convenzione sulle doppie impostazioni e sulla collaborazione fiscale tra la Repubblica isolana e lo stato Italiano tramite la legge n. 88 del 19 luglio 2013 si G.U. n. 177 del 30 luglio 2013 entrata in vigore solamente nel febbraio del 2014, sulla Gazzetta ufficiale n.45 del 24 febbraio 2014.
La Repubblica di San Marino – come noto – è un paese extra-UE, che ha la particolarità di non possedere frontiere doganali con altri stati dell’Unione Europea, oltre che con l’Italia stessa. Quest’assenza di frontiere fiscali ha sempre interessato l’applicazione dell’Iva nel rapporto commerciale con gli altri stati.
Le modifiche riportate sulla Gazzetta Ufficiale inseriscono delle novità dal punto di vista operativo nel rapporto con questo paese. I punti salienti che hanno permesso l’uscita dalla black listi di San Marino e che interessano le variazioni fra gli accordi tra i due stati riguardano: quadro SE e presunzione di residenza.
Il quadro SE era d’obbligo ben prima dell’entrata in vigore della legge n. 88 e resta di fatti invariato. Ci sarà – come in passato – l’obbligò di comunicazione nell’ipotesi di acquisto di beni senza addebito di Iva da operatori sanmarinesi. Ma per fare ciò si utilizza il modello polivalente. In quest’ultimo caso non è prevista più la necessaria comunicazione all’ente tributario italiano, ma sarà necessario indicare nello stesso modello polivalente SE le fatture, dato che le altre operazioni con San Marino sono state ricavate dal quadro BL, grazie all’uscita dalla black list della Repubblica isolana.
Per gli italiani che avanzano la pretesa di trasferire la residenza a San Marino, per tutto il periodo di imposta 2014, non dovranno dichiarare di non essere residenti in Italia.
Aumenta in oltre la cooperazione fra Italia e Repubblica di San Marino tramite accordi di stabile organizzazione. Oltre alle revisioni delle tassazioni in materia di redditi di capitali, vi è una maggiore collaborazione in merito agli scambi di informazioni finanziarie. La Repubblica di San Marino si impegna, infine, ad adeguare il quadro normativo ai più congeniali standard internazionali in campo di trasparenza.