Vista la natura “comunale” dell’IMU, per eventuali richieste di rimborso di importi non dovuti, ma versati per errore, è necessario rivolgersi al proprio Comune.

“Il Ministero affronta il caso di un anziano che, avendo trasferito la residenza in un istituto di ricovero permanente, aveva in sede di acconto applicato l’aliquota ordinaria del 7,6 per poi verificare solo successivamente che il proprio Comune aveva assimilato all’abitazione principale tali immobili con delibera comunale, elevando la detrazione fino a concorrenza dell’imposta. A giugno era stata versata una somma, divisa tra quota stato e quota comune (codici 3918 e 3919), interamente non dovuta. A saldo il contribuente non versa nulla con codice 3912 perché l’imposta da versare è pari a zero. Vantando un credito dell’importo totale versato in acconto, egli “…al fine di ottenere il rimborso, deve presentare un’unica istanza all’ente locale,il quale verifica il fondamento della richiesta” e non a due soggetti diversi (Stato e comune).”

È questo pubblica il noto sito Fiscal Focus, facendo chiarezza su un punto ancora oscuro per molti.

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