Un professionista con compensi complessivi pari a 32.000 euro, precisamente costituiti da 26.000 euro di onorari e 6.000 euro di rimborso spese per trasferte, può fruire del regime dei contribuenti minimi?

 

Uno dei requisiti previsti per rientrare “naturalmente” nel regime dei minimi, introdotto dall’art. 1, commi da 96 a 117, L. n. 244/2007 (Finanziaria 2008), riguarda l’ammontare dei ricavi che deve essere non superiore a € 30.000.

Per il calcolo del limite dei 30.000 euro, si fa presente che nell’ambito del reddito conseguito in regime dei minimi, i rimborsi spesa sono esclusi dal reddito solo se si tratta di anticipazioni finanziarie di costi riferibili a terzi, quale può essere l’anticipazione di una tassa per il rilascio di un certo documento intestato al cliente del professionista.

Discorso diverso sono invece i rimborsi spese incassati per l’esercizio dell’attività, come per esempio le spese per trasferte. In questo ultimo caso essi concorrono alla determinazione del reddito.

Ricapitolando:

– i rimborsi derivanti da anticipazioni in nome e per conto, non rientrano nel calcolo del limite di 30.000 euro;

– i rimborsi incassati per l’esercizio dell’attività concorrono al calcolo del limite di 30.000 euro.