Stanno per arrivare semplificazioni per i rimborsi IVA. In seguito al CDM del 20 giugno 2014, si sono introdotte norme che prevedono l’azzeramento degli adempimenti per tutti i rimborsi fino a 15.000 euro mentre, fino ad ora, la soglia era di 5.000 euro). Le suddette norme non prevedono neanche limiti all’ammontare dei rimborsi a vantaggio dei contribuenti non a rischio per cui non è più fondamentale la prestazione della garanzia a favore dello Stato. In tal caso basta che la dichiarazione o l’istanza dal quale emerge il credito IVA richiesto a rimborso conduca al visto di conformità, ma non solo. E’ necessario  che siano allegate anche dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà.

Per quanto concerne la prestazione della garanzia, l’articolo 38-bis del D.PR. 633/1972 spiega che non è necessaria la prestazione della garanzia per tutti quelli che hanno presentato richiesta di rimborso per cifre che non sono superiori a 5.164,57 euro. C’è da dire che il limite deve essere riferito a periodo d’imposta e non alla specifica richiesta di rimborso. Secondo le norme vigenti, per poter usufruire dei vantaggi dell’esonero dalla prestazione della garanzia è opportuno presentare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che possa attestare diverse condizioni. Per prima cosa si deve provare che, rispetto ai risultati dell’ultimo bilancio approvato, non siano intervenute diminuzioni della consistenza degli immobili che sono superiori al 40%, in seguito a cessioni effettuate senza seguire la normale gestione dell’attività esercitata oppure diminuzioni patrimoniali superiori al 40%. Inoltre è necessario anche che l’attività non sia cessata oppure non sono state fatte delle cessioni d’azienda. Ma non solo. Si dovrà anche verificare che le azioni e le quote d’azienda non siano state cedute per una cifra superiore al 50% del capitale sociale e che i contributi previdenziali e assistenziali siano stati versati con una certa regolarità. La dichiarazione sostitutiva sarà presentata in seguito alla richiesta da parte dell’Agente di riscossione, se si segue la procedura semplificata, e dell’Agenzia delle Entrate, nel caso in cui l’erogazione del rimborso venga effettuata secondo la procedura ordinaria. Per le dichiarazioni che sono sprovviste di visto di conformità e per tutti i rimborsi di cifra superiore a 15.000 euro per i contribuenti a rischio la prestazione della garanzia resta obbligatoria. Secondo le nuove norme, la prestazione della garanzia è obbligatoria anche se l’attività d’impresa è esercitata da meno di due anni, se il credito Iva deriva da cessazione dell’attività e, infine, se i soggetti passivi hanno ricevuto avvisi di accertamento o di rettifica inerenti all’IVA.