Il decreto legislativo n. 223 del 2006 (decreto Bersani) è intervenuto liberalizzando il settore dei farmaci, con la vendita in particolare sia dei prodotti senza obbligo di prescrizione medica e sia di prodotti per il benessere e per l’igiene personale da parte delle cosiddette parafarmacie.

E’ inoltre previsto un iter per l’avvio burocratico più semplice, come ad esempio la comunicazione al Ministero della Salute per ottenere il codice di tracciabilità del farmaco.

Quali prodotti possono vendere le parafarmacie? 

Le parafarmacie sonorequisiti-per-aprire-una-parafarmacia quindi strutture simili alle più classiche farmacie, che fermo restando il divieto di vendere prodotti farmaceutici con l’obbligo di prescrizione medica, possono occuparsi della vendita di prodotti con una forte richiesta di mercato, quali:

  • Prodotti senza l’obbligo di prescrizione medica
  • Prodotti per l’infanzia
  • Prodotti per il benessere e la bellezza
  • Integratori alimentari
  • Prodotti per l’igiene personale
  • Prodotti omeopatici

E’ inoltre richiesto dalla Legge, di non inserire all’interno dell’insegna della parafarmacia, simboli che possono ricondurre o far pensare ad una farmacia, così come è obbligatoria la presenza di un farmacista iscritto all’albo all’interno della struttura. Tale figura però, non deve necessariamente essere il titolare o un socio della parafarmacia ma anche essere presente in qualità di semplice dipendente.

Come aprire una parafarmacia

Anche l’avvio burocratico presente nella Legge Bersani nei confronti delle parafarmacie è molto semplice, con la possibilità di poter costituire il tutto sia come società di persona e sia come società di capitali e senza l’obbligo del titolare del possesso di una laurea in farmacia (obbligo invece essenziale per costituire una farmacia). Ecco alcune fasi essenziali per la costituzione di una parafarmacia secondo i requisiti stabiliti dalla legge:

  • Denuncia di inizio attività presso la Camera di Commercio del Comune in cui si intende svolgere la suddetta attività, con la compilazione di tutta la modulistica richiesta e del successivo invio mediante fax, Posta elettronica certificata o Raccomandata.
  • Comunicazione al Ministero della Salute per ottenere un codice per la tracciabilità del farmaco.
  • Registrazione da parte del titolare sul portale del Ministero della Salute con l’indicazione dei propri dati anagrafici e per ricevere le credenziali via mail per attivare il profilo di responsabile per la comunicazione e la tracciabilità del farmaco.
  • Comunicazioni dell’inizio dell’attività all’Agenzia del Farmaco e all’Ordine dei farmacisti, oltre che alla propria Regione di appartenenza.

Vi ricordiamo, infine, l’obbligo di vendita solo di prodotti per i quali non è richiesta la prescrizione medica (come prodotti per l’infanzia, per l’igiene personale, omeopatici, ecc.).

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