Sembra proprio che gli atti redatti dai notai d’ora in poi viaggeranno con una maggiore rapidità. Ciò grazie alla novità che sono state introdotte dall’articolo 20, comma 7 bis, del decreto 91/2014 che prevede l’iscrizione degli atti  dei notai nel Registro delle imprese.

Secondo la nuova norma, per velocizzare le procudere necessarie all’avvio delle attività economiche, il conservatore del registro è autorizzato a iscrivere  nell’immediato l’atto. Ne consegue che l’accertamento delle condizioni che vengono richieste dalla legge per poter effettuare l’iscrizione deve essere fatto dal pubblico ufficiale che ha ricevuto oppure autenticato l’atto. Si tratta di una novità di particolare importanza se si tiene conto de fatto che adesso all’ufficio camerale del Registro imprese sono concessi 5 giorni per fare l’iscrizione. In passato tale previsione ha arrecato un bel pò di dubbi poiché non è mai stato chiarito se il termine è da considerarsi perentorio oppure ordinatorio. In ogni caso la nuova precisione sarà applicata dal primo giorno del mese successivo alla data  in cui la legge di conversione del decreto è entrata in vigore.

C’è da dire che le società per azioni sono escluse dalla previsione in oggetto e, agli atti per cui non è previsto il ricorso al notaio, non sarà fatta nessuna modifica. In questo caso infatti resta valido il termine di cinque giorni per l’iscrizione in modo da rendere possibili i controlli da parte dell’ufficio camerale del Registro imprese. In poche parole, ogni volta che ci sarà un atto di un notaio, questo verrà iscritto nel Registro delle imprese. C’è stata dunque una piccola modifica di ciò che è previsto dall’articolo 2189 del codice civile secondo cui “prima di procedere all’iscrizione, l’ufficio del registro deve accertare l’autenticità della sottoscrizione e il concorso delle condizioni richieste dalla legge per l’iscrizione”. Il controllo di legalità dunque sarà affidato completamente al notaio. L’articolo 2191 comunque ha ancora validità che permette di avanzare con la cancellare d’ufficio. Il giudice del Registro dunque, in seguito alla segnalazione del conservatore, potrà verificare il mancato rispetto della legge ordinando la cancellazione dell’iscrizione. Anche se non è indicato espressamente, l’articolo 2330 del Codice civile può essere ancora applicato e prevede l’iscrizione della società nel registro delle imprese attraverso la verifica della regolarità formale della documentazione. E’ opportuno far presente infatti che i controlli formali (bolli, firme, ecc) che sono previsti per il regolamento del registro sono fondamentale per gestire correttamente il sistema informativo.