Interessanti dichiarazioni del Sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti, sono state da poco rilasciate, circa la volontà del Governo di introdurre dei nuovi correttivi sul recente regime forfetario per le partite Iva, introdotto nel 2015 con la legge di stabilità. Novità importanti anche su un possibile slittamento sulla presentazione dei modelli 770.

Ipotesi di correzioni del regime forfetario con la prossima legge di stabilità

Ad oggi è possibile in tema di partite Iva con fatturati contenuti, scegliere tra due specifici regimi:

  • I minimi, ossia il vecchio sistema delle partite Iva con fatturati fino a 30.000 euro e che potrà essere scelto come regime solo per il 2015.
  • Il forfetario, ossia il nuovo sistema delle partite Iva che andrà a sostituire dal nuovo anno il vecchio regime dei minimi.

Tale passaggio tra il vecchio e il nuove regime, tuttavia, non è stato facile e molte discordanze sono state riscontrate dai nuovi professionisti circa le differenti modalità di applicazione dei due regimi, come ad esempio l’aliquota del 15% e non più del 5% nel nuovo regime forfetario e il limite più basso in termini di fatturato.

Ecco perché le ultime dichiarazioni del sottosegretario all’economia Zanetti, assumono una configurazione molto interessante sulla base dei nuovi obiettivi che il Governo intende raggiungere sulle nuove partita Iva. Innanzitutto si preannuncia una prossima legge di stabilità che abbia ad oggetto delle correzioni sul nuovo regime forfetario con due importanti ipotesi:

  • Prevedere l’applicazione di un’aliquota del 5% per i primi cinque anni di attività (come in origine è previsto per il regime dei minimi).
  • Aumentare il limite sul fatturato richiesto per rientrare nel regime forfetario dall’attuale 15.000 euro al valore di 30.000 e previsto ancora una volta nel vecchio regime dei minimi.

Ipotesi di slittamento della scadenza della presentazione del 770

Dichiarazioni interessanti di un possibile rinvio della ormai prossima scadenza per la presentazione dei modelli 770 dal 31 luglio 2015 al 20 settembre 2015, con un decreto di proroga da parte del Mef, a favore delle tantissime richieste presentate da professionisti e associazioni di categoria in difficoltà nel provvedere a tutti gli adempimenti del caso entro la data di Luglio.

Mentre rispetto ad un possibile rinvio sempre a settembre della voluntary disclosure, non sono ancora presenti delle novità e seppur non esclusa come possibilità, potrebbe esserci un chiarimento sulle nuove tempistiche solo a pochi giorni dalla naturale scadenza.

La voluntary disclosure, è uno strumento fiscale che permette di poter sanare una propria posizione su attività finanziarie o patrimoniali detenute all’estero e non dichiarate, con il pagamento di imposte e sanzioni ridotte, ed è ad oggi molto importante per un campo molto delicato come l’evasione fiscale.