Il soggetto che decida di entrare nel nuovo regime forfetario, dovrà assicurarsi che per l’anno 2014 risultino rispettati i limiti dei ricavi. In particolare, la quantità di quest’ultimi deve rispondere a appositi criteri di natura fiscale.

Anche se, va precisato, l’applicazione di tale criterio è utile solo per accordare l’accesso al nuovo regime; più esattamente, pure gli imprenditori per assicurarsi la permanenza nel regime forfettario, per gli anni seguenti, dovranno rispondere al criterio di cassa in quanto, a regime, si occupa di rilevare i ricavi percepiti.

L’ammissione al regime in esame, tra le altre cose, postula il possesso di diversi requisiti individuati. Per prima cosa, in riferimento ai ricavi e ai compensi, sono ammessi al regime i contribuenti che nell’anno precedente abbiano ottenuto ricavi o percepito compensi, ragguagliati ad anno, entro un limite compreso tra i € 15.000 e i € 40.000.

Per l’individuazione del limite nei ricavi e nei compensi la normativa stabilisce che non rilevano i ricavi e i compensi che traggano la loro origine dall’adeguamento agli studi di settore; e che, nel caso di attività contraddistinte da codici ATECO diversi esercitate in contemporanea, va assunto il limite più alto dei ricavi e dei compensi concernenti le differenti attività.

Per ciò che concerne l’aspetto relativo alla competenza economica, nel caso delle imprese, i ricavi devono essere assunti prendendo in considerazione la competenza economica, di conseguenza, per verificare il limite degli stessi, saranno da considerare anche le cessioni o le prestazioni, la fatturazione delle quali non risulti ancora avvenuta.

Il rilevamento dei ricavi di competenza dell’anno precedente a quello in cui si è verificato l’accesso al regime avviene anche nel caso essi ineriscano un’attività giunta al termine diversa da quella iniziata durante l’anno successivo e per la quale si ha intenzione di usufruire del nuovo regime forfetario.

In altre parole, sono da separare i ricavi ottenuti nell’anno solare precedente dall’attività a cui gli stessi si riferiscono e, dunque,l’attività esercitata non è da considerare in relazione alla posizione del contribuente che, invece, va considerata nel suo insieme.

Dopo aver ottenuto l’accesso al nuovo regime, come già accennato, anche gli imprenditori, allo scopo di verificare il superamento del limite dei ricavi, saranno chiamati ad impiegare il criterio di cassa, dal momento che rilevano solamente i ricavi per i quali si è verificata la loro manifestazione in numeri.

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2 Responses to Regime minimi 2015: limiti di accesso in base all’attività

  1. Paolo scrive:

    Nella valutazione dei requisiti necessari per l’entrata nel regime dei minimi 2015, nel fatturato dell’anno precedente, si deve tener conto anche dell’eventuale maggior fatturato derivante da adeguamento a studi di settore?

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