regime minimi 2015 inps commerciantiIl nuovo regime fiscale agevolato permetterà di calcolare i contributi previdenziali in base al reddito.
La misura, però, vale soltanto per imprese e artigiani. Nulla cambia, invece, per gli autonomi iscritti alle casse private legate agli ordini professionali, per cui in ogni caso bisognerà versare il contributo soggettivo minimo indipendentemente dal reddito dichiarato, così come avviene per gli altri contribuenti che non usufruiscono del regime agevolato.
Sotto il profilo previdenziale, la novità assoluta riguarda quindi i soggetti esercenti attività d’impresa e gli artigiani per cui non applicandosi il livello minimo imponibile, non sono più tenuti nemmeno al versamento dei contributi minimi il cui pagamento scade il 16 di ogni trimestre.
In questo contesto, i contribuenti che aderiscono al regime agevolato, saranno chiamati a procedere unicamente con il versamento a saldo e in acconto dei contributi maturati sul reddito dichiarato, da effettuare entro gli stessi termini previsti per il versamento delle somme dovute in base alla dichiarazione dei redditi.
In realtà si tratta di quando già avviene per i professionisti e gli autonomi iscritti alla gestione separata dell’Inps.
Per beneficiare dell’agevolazione si dovrà trasmettere una comunicazione telematica all’Inps entro e non oltre il 28 febbraio di ciascun anno in cui si intende aderire al nuovo regime.
Il venir meno anche solo di una delle condizioni previste per l’accesso al regime dei nuovi minimi, determina la fine del regime di favore anche ai fini contributivi.
La cessazione obbliga, dall’anno successivo al passaggio al sistema contributivo ordinario, ma soprattutto anche la definitiva impossibilità di fruire nuovamente del regime agevolato ai fini previdenziali.
Un’ulteriore peculiarità sotto il versante contributivo si applica ai soggetti esercenti attività d’impresa già pensionati e con più di 65 anni di età che intendono aderire al nuovo regime.
Quest’ultimi, per espressa previsione legislativa, non maturano il diritto previsto nel regime ordinario a vedersi dimezzare i contributi previdenziali. In una simile circostanza, infatti, il contributo dovuto viene calcolato senza alcun minimo di legge prefissato, ma comunque sempre ad aliquota piena senza alcuna riduzione.

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