Il regime forfettario, è stato introdotto nel nostro ordinamento, a decorrere dal 1° gennaio 2015, con la Legge n. 190/2014 (Legge di Stabilità 2015).
Le persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni applicano il nuovo regime forfetario se, contemporaneamente, nell’anno precedente (per chi è già in attività e vuole passare al forfettario) oppure in previsione (per chi inizia l’attività) siano rispettate determinate condizioni.

Proprio in virtù dei predetti requisiti (e non solo) i soggetti che operano in regime forfettario sono chiamati ad adempiere ad un importante obbligo informativo al fine di fornire all’amministrazione finanziaria tutte le informazioni necessarie (volte a favorire il controllo dato il carattere “semplificatorio” del regime) sull’attività svolta dal professionista o dall’imprenditore e sulla formazione dei relativi redditi, anche alla luce delle numerose semplificazioni contabili e fiscali previste per tale categoria di contribuenti.
Il predetto obbligo informativo, con riferimento ai soggetti che operavano nel regime forfettario nel periodo d’imposta 2015, è assolto con la compilazione del quadro RS del modello Unico PF/2016 dai righi RS371 a RS381.

quadro rs
La mancata compilazione dei righi relativi quadro RS, non incidendo sulla determinazione del reddito (si tratta, infatti, di violazione formale), comporta l’irrogazione di una sanzione, da 250 euro a 2.000 euro (art. 8, c. 1, D. Lgs 471/97 come modificato dal D.Lgs. n. 158/2015), con possibilità di ravvedimento.

Con riferimento a chi opera in regime forfettario, il comma 69 della legge n. 190/2014, espressamente li esclude dalla qualifica di sostituto d’imposta. Tuttavia, essi sono tenuti ad adempiere all’obbligo informativo in sede di dichiarazione dei redditi.
Dunque, il contribuente forfettario che eroga compensi a soggetti per i quali è prevista l’applicazione della ritenuta d’acconto (è il caso ad esempio del contribuente forfettario che paga il compenso al commercialista che opera in regime ordinario) non è tenuto a versare alcuna ritenuta d’acconto in quanto non assume la veste di sostituto d’imposta per espressa previsione normativa.
Per contro, il Legislatore impone al riguardo un determinato obbligo informativo: occorre riportare nella propria dichiarazione dei redditi il codice fiscale del soggetto percettore del compenso per il quale non è stata versata la ritenuta d’acconto e l’ammontare del compenso corrisposto.
Con riferimento al Modello Unico 2016 (e quindi ai compensi corrisposti nel 2015), il predetto obbligo informativo è assolto ai righi RS371, RS372 e RS373, indicando in:
– colonna 1 il codice fiscale del percettore dei redditi per i quali non è stata operata la ritenuta;
– colonna 2, l’ammontare dei redditi stessi.
Nel caso siano stati corrisposti più compensi, occorre compilare un distinto rigo per ciascun soggetto percettore.
Inoltre sono interessati alla compilazione dei predetti righi sia esercenti attività d’impresa sia esercenti attività di lavoro autonomo.

quadro rs forfettari
Il contribuente forfettario non assumendo le vesti di sostituto d’imposta non sarà nemmeno tenuto ai relativi adempimenti (Certificazione Unica e Modello 770).

Per gli esercenti l’attività d’impresa in regime forfettario l’obbligo informativo riguarda dati più specifici (il cui dettaglio è riportato nella tabella che segue).
I righi interessati alla compilazione sono quelli che vanno da RS374 a RS378.

quadro rs unico forfettari

Infine, tra gli obblighi informativi da assolvere attraverso il quadro RS per chi opera nel forfettario, rientrano anche alcuni dati specifici che devono essere riportati dagli esercenti l’attività di lavoro autonomo.
I righi interessati sono quelli che vanno dal RS379 a RS381.

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