regime-forfettario1) Non mi è chiaro se con l’introduzione del nuovo regime forfettario 2016 questo sostituisce il regime forfettario del 2015 o chi era già nel regime 2015 continua con le stesse condizioni? Il regime dei minimi 2014 continua fino a naturale scadenza questo dovrebbe essere pacifico.
Risposta: Chi era nel regime forfettario 2015 continua con le “nuove” condizioni. Il regime dei minimi prosegue fino a naturale scadenza. Inoltre, decade anche l’Inps in base al reddito effettivo per chi esercita attività di impresa e si torna a versare in base al minimale.

2) Un professionista (ex minimi) che nel 2015 è entrato nel regime ordinario (pur avendo i requisiti per il regime forfettario) potrebbe aderire al nuovo forfettario visto l’innalzamento dei limiti di fatturato a 30.000 nel 2016, o è vincolato alla permanenza per almeno un triennio?
Risposta: Non deve rispettare nessun vincolo triennale. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate nel corso di Telefisco.

3) Un professionista con il regime forfettario nel 2015 ha superato per poco la soglia dei 15000 euro annui; dal 2016 dovrebbe passare al regime iva. Da quest’anno però il limite per i forfettari non è più 15mila ma 30mila annui e quindi rientrerebbe. E’ corretto?
Riposta: Si, inoltre i forfettari 2015 scontano per i 4 anni successivi dal 2016 l’aliquota del 5% usufruendo della tassazione agevolata.

4) Per verificare l’applicazione del regime forfettario dal 1/1/2016 si prendono in considerazione, per i professionisti, le nuove soglie di fatturato (30000) oppure quelle vecchie (15000). In altre parole i ricavi al 31/12/15 devono essere < 15000 oppure <30000? Grazie Risposta: Le nuove soglie.

5) Un professionista con tutti i requisiti per entrare nel regime forfettario, ha anche attività agricola in regime speciale, può rientrare nel forfettario? Mi sembra di capire che dovrebbe svolgere attività agricola in regime ordinario. Qualcuno mi sa aiutare? Risposta: L’attività agricola con determinazione catastale del reddito può continuare ad essere svolta a fianco dell’attività professionale in regime forfettario. Chiaramente non potrà essere utilizzato il forfettari per l’agricoltura.

6) Devo aprire una partita IVA nel nuovo regime forfettario: per l’adesione al suddetto regime nel modello IVA utilizzo il codice 2 anche se fa riferimento alla normativa 2015 vero? Risposta: Si.

7) Rosticceria che ha iniziato l’attività il 28/02/15, regime forfettario, ha chiuso il 2015 con 48.000 € di ricavi. Quindi avendo superato il limite dei 40.000 €, che in realtà considerando l’inizio attività è di 33.000 €, rientra quest’anno nello stesso regime visto che il limite è stato innalzato a 50.000 €? Il dubbio è se devo considerare la quota parte dei 50.000 o l’intero importo.

Risposta: A lume di logica dovresti ragguagliare ad anno i 50.000 euro e fare poi il confronto. Con un calcolo che tiene conto del limite dei 50.000 , avremo: ( 50/12 = 4,1666666 x 10 = 41.666 ragguaglio ad anno del limite di entrata nel regime) 48.000> 41.666 pertanto fuori dal regime.

8) Un contribuente avvocato che nel 2015 ha terminato il regime dei minimi ( raggiunto 35 anni) chiudendo con un volume d’affari di 24000 euro, può entrare nel nuovo forfettario considerando che hanno innalzato il limite dei ricavi per il 2016 a 30000 ( prima erano 15000)? Secondo me può aderire al nuovo forfettario perché si prende in considerazione i nuovi limiti predisposti dalla legge stabilità 2016. Grazie mille.
Risposta: Si, può aderire in base alle nuove soglie stabilite per il 2016 – aliquota 15%.

9) Un giovane avvocato che ha aperto partita iva nel 2014, essendo anche socio accomandante di una sas con quota al 5%, non lavoratore nella società, può beneficiare del regime forfettario? Altrimenti, se non può farlo, cosa gli conviene fare se non gli interessa nulla della società ed entro quando?
Risposta: Non può aderire al regime forfettario se socio di società di persone o di srl trasparenti. Vende la quota e poi procede. Maggiori approfondimenti qui: “Regime forfettario socio srl“.

10) Un ingegnere in pensione vorrebbe aprire una partita iva ed accedere al nuovo regime forfetario 2016.
A vostro parere sarà obbligato ad iscriversi alla gestione separata INPS oppure esiste una possibilità di esenzione per il fatto che è già pensionato?
Risposta: Nessuna esenzione, si iscrive alla Gestione separata.

11) Chi era nella contabilità ordinaria e nel 2016 vuole entrare nel regime dei minimi,deve pagare l’iva sulle rimanenze del magazzino?
Risposta: Si, come in tutti i casi da 19 bis2 di passaggio da regime normale (non importa se ordinaria o semplificata) a regime che non consente la detrazione.

12) Forfettario con doppio codice di attività ateco e con contabilità separate, quale percentuale di forfait sconterà in sede di unico 2017? Quella dell’attività principale? E cosa si intenderebbe eventualmente per tale?
Seconda e più curiosa domanda: nel caso di una start-up in regime forfettario aperta nel 2016 e che nell’anno fattura e incassa € 1.000.000 possibile che in unico 2017 sconti la sola aliquota del 5% e dal 1 gennaio 2017 diventi in regime IVA ordinario senza che nulla influenzi per il 2016 come era per i minimi sopra i € 45.000?

Risposta: ll limite dei ricavi è dato dall’attività prevalente tra le due e le due attività complessivamente non devono superare il limite dei ricavi dell’attività principale. Per quanto riguarda la seconda domanda: norma alla mano, è possibile.

13) Secondo voi va bene questa indicazione in fattura per il nuovo forfettario? “Prestazione svolta in regime fiscale di vantaggio ex articolo 1, commi 54-89, Legge 190/2014 così come modificato dalla LEGGE 28 dicembre 2015, n. 208, non soggetta a IVA né a ritenuta d’acconto”
Marca da bollo di € 2 apposta sull’originale, ove dovuta.
Risposta: “Operazione in franchigia da Iva ai sensi dell’articolo 1 commi 54-89 L. 190/2014 * * pertanto non soggetta ad IVA [né a ritenuta] ai sensi dell’articolo 1, comma 67 L. 190/2014”

Maggiori approfondimenti: “Regime forfettario dicitura da indicare in fattura“.

14) Salve. Chiedo una conferma: Professionista Contribuente dei Minimi che dal 2016 entra nel regime ordinario IVA in quanto sono scaduti i 5 anni (ultimo nel 2015), faccio solamente opzione nel VO della dichiarazione IVA 2017 per il 2016 (per me si), oppure invio entro il 31 gennaio anche il modello AA9 con revoca del regime agevolato (quadro B)? Grazie
Risposta: Il regime dei minimi 2016 per i professionisti è il regime naturale, quindi in pratica dal 2016 rientrerebbe in questo. L’opzione per il regime ordinario va indicata in dichiarazione IVA 2017.

15) Secondo voi un contribuente che è stato licenziato nel 2015 e che intende proseguire la stessa attività come autonomo con partita Iva può aderire al regime forfettario nel 2016 considerando che gli altri requisiti sono rispettati?
Si, il lavoro dipendente non si prende in considerazione se cessato.

16) Nel regime cd. forfettario il limite dei 30.000 € è riferito al reddito da lavoro autonomo o alla sommatoria tra redditi di lavoro autonomo e redditi di lavoro dipendente? Leggendo la norma non mi è chiaro.
Risposta: Nel caso di lavoro dipendente non deve avere un reddito di lavoro dipendente superiore ad euro 30000 per potervi accedere.

17) Un contribuente che al 1/1/2015, pur potendo, non è passato al regime forfetario ma è rimasto nel vecchio regime semplificato, in dichiarazione iva 2016 (anno imposta 2015) dovrà indicare l’opzione per il regime semplificato poiché leggo che il regime forfetario era da ritenersi REGIME NATURALE! Tale opzione è da ritenersi vincolante per tre anni? Senza alcuna possibilità di tornare sui propri passi?
Risposta: Vincolo triennale inizia dall’apertura della partita iva, poi successivamente si conferma di anno in anno. Per il 2015 non è più possibile passare al regime forfettario perchè bisognava indicarlo in dichiarazione iva 2015 (anno imposta. 2014). Dal 2016 in presenza dei requisiti è possibile.

18) Contribuente minimo al 31.12.2015 fuoriesce dal regime minimi per decorrenza quinquennale. Ora a partire dall’01.01.2016 rispettando tutti i requisiti può rientrare nel regime forfettario? Secondo me leggendo i requisiti e cause esclusione SI.
Risposta: Si, può aderire.

19) In base alla Legge di stabilità dal 2016 i contribuenti che aderiscono al regime forfettario non pagheranno più (su opzione) i contributi in percentuale al reddito ma questi verranno ridotti del 35%. Quindi, correggetemi se mi sbaglio, il minimale per artigiani e commercianti viene ridotto del 35%. Mi chiedo, e per quelli che avevano nel 2015 optato per i contributi ridotti in relazione al reddito? Cambiano anche per questi le regole?
Risposta: Si, tornano a pagare i contributi sul minimale con riduzione del 35%. Leggi qui: “Regime forfettario 2016 inps

20) Buon sabato a tutti. Forfettario che ha avviato l’attività a Luglio 2015 non ha ancora fatto richiesta per l’esenzione dai minimali INPS. Considerando che l’INPS esorta a inoltrare la richiesta “quanto prima” ma non fissa un termine e che siamo ampiamente in tempo per versare i proporzionali in sede di Mod. Unico, secondo voi come si comportano se effettuiamo la richiesta adesso?
Risposta: La norma diceva “in maniera tempestiva” …. 7 mesi non credo rispetti la norma … Secondo me non ti riconoscono agevolazione .

21) Scusate un lavoratore dipendente e contratto a tempo indeterminato può aprire la partita iva con regime forfettario?
Risposta: Certo a condizione che il reddito da lavoratore dipendente non sia superiore a euro 30.000, che non sia dipendente nel settore pubblico e che salvo eventuali clausole contrattuali non svolga attività concorrenziale.

22) Contribuente minimo fino al 2012…dal 2013 ordinario per per superamento limiti, nel 2014 ordinario, nel 2015 aveva i requisiti per il forfettario ma ha deciso di rimanere nell’ordinario…. potrebbe entrare nel 2016 nel nuovo forfettario o essendo il regime forfettario regime naturale e avendo adottato comportamento concludente nel 2015 deve rispettare il triennio 2015 – 2017?
Risposta: Nel caso di specie è necessario rispettare il triennio dell’opzione.

23) Scusate un agente immobiliare con partita iva aperta da anni che fattura meno di 30.000 mila potrebbe passare dal 2016 al nuovo forfettario ( che diventa il regime naturale), mi pare di capire che se lo fa ( sostitutiva 15%) pagherà i contributi INPS in rapporto al redito prodotto e non più la batosta dei minimi… dico giusto???
Risposta: Può passare se non ha fatto opzione per la tassazione ordinaria. I contributi INPS gestione commercianti e artigiani vengono versati con il minimale ridotto del 35% (circa 2.300 € annui).

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51 Responses to Regime forfettario: domande e risposte

  1. David scrive:

    Sono un professionista. Nell’emettere una fattura ordinaria ho sostanzialmente 4 voci: Competenze, Iva, Cassa Nazionale (contributo soggettivo 5%) e spese anticipate in nome e per conto del cliente. Posto che l’IVA sicuramente non è un ricavo e le competenze sicuramente lo sono, il contributo soggettivo del 5% e le spese anticipate in nome e per conto del cliente lo sono e concorrono all’eventuale superamento della soglia dei 30.000 € di ricavo? Ringrazio anticipatamente.

    • Cristian Marra scrive:

      Buonasera David,
      il contributo soggettivo e i rimborsi spese anticipate in nome e per conto del cliente non costituiscono ricavo e non concorrono al calcolo del limite dei 30mila euro.

  2. Francesco scrive:

    Buongiorno, sono un dipendende pubblico e intendo chiedere aspettativa non retribuita per avviare una attività professionale (art.18 legge 183/2010). Il mio imponibile irpef del 2015 è di qualche euro superiore ai 30000, posso comunque rientrare nel regime forfettario considerando la mia precedente attività cessata? (anche se in realtà è interrotta dall’aspettativa). GRAZIE!!!

  3. Kali scrive:

    Sono una professionista. Ho aderito al regime dei minimi dal 2012 (quindi nn è ancora scaduto), quando ho aperto partita iva. Fino ad ora ho sempre emesso fatture con la dicitura inerente il vecchio regime dei minimi. Dal 2016 dovrò continuare a emettere fattura con il riferimento normativo dei minimi oppure dovrò mettere la dicitura del regime forfettario?

    • Cristian Marra scrive:

      Rispettando i requisiti continuerà con il vecchio regime dei minimi, quindi la dicitura da indicare in fattura non cambia.

  4. Wini scrive:

    Professionista, con il 1 gennaio 2016 aderisco al nuovo regime forfettario. Essendo iscritto alla gestione separata mi domandavo se nell’emissione della fattura andrà indicato oltre all’imponibile anche il 4% di rivalsa INPS? Grazie.

  5. Angelo scrive:

    Salve sono un architetto con partita iva aperta negli anni 90. Lo scorso anno (2015) non ho aderito al regime dei minimi pur avendone i requisiti. Non ho ben capito se da quest’anno (2016), avendo i requisiti, posso aderire al nuovo regime forfettario o se, non avendo aderito nel 2015 al regime dei minini, devo attendere 3 anni e pertanto rimanere altri 2 anni nel regime ordinario prima di poter passare al regime agevolato. Grazie

    • Cristian Marra scrive:

      Buongiorno Angelo,
      il regime forfettario è il regime naturale. Non avendo aderito al forfettario lo scorso anno pur avendone i requisiti la obbliga a restare nel regime ordinario per tre anni. Non può quindi aderire al regime forfettario per l’anno 2016 e 2017.

      • Cristian Marra scrive:

        Buongiorno Angelo, correggo quanto scritto sopra. L’agenzia delle Entrate ha chiarito, nel corso di Telefisco, che il vincolo triennale non è da rispettare. Può quindi aderire al regime forfettario dal 2016.

  6. Giuseppe scrive:

    Salve, una ditta individuale che fattura a Google deve compilare l’intrastat (iscrivendosi al vies) anche se in regime forfettario 2016?
    Grazie

  7. andrea scrive:

    Salve, sono un contribuente forfettario con doppia attività. La domanda è: il mio reddito totale dovrà stare nei limiti di reddito previsti per la mia attività prevalente? Circa la tassazione: il totale reddito sarà assoggettato al coefficiente dell’attività prevalente o potrà essere scisso, applicando per ognuno dei due redditi il coefficiente di riferimento?

    • Cristian Marra scrive:

      In merito alla doppia attività svolta da un contribuente che ha aderito al regime forfettario la normativa è poco chiara. Nulla dice sulla percentuale di redditività. Ritengo si applichi il coefficiente di redditività e il limite di fatturato dell’attività prevalente.

  8. Moreno scrive:

    Ho aderito al regime forfettario nel 2015, ora modificato ora con la Legge di stabilità 2016, superando il limite di fatturato previsto per la permanenza nel regime. (Per il mio tipo di attività tale limite in tabella era fissato ad Euro 15.000) La tabella, inizialmente in allegato alla legge di stabilità per il 2015, aggiornata con le nuove modifiche approvate, ha innalzato l’anzidetto massimale di fatturato portandolo al limite di Euro 30.000. Considerando il mio fatturato, nel corso dell’anno 2015, pari ad Euro 20.000, potrò restare nel regime forfettario? In altre parole, sarò tra “gli sfortunati” che dovranno fare riferimento alla tabella allegata alla vecchia legge, abolita con la legge di stabilità 2016, oppure a quella aggiornata con i nuovi limiti? Grazie mille

    • Cristian Marra scrive:

      A mio avviso potrà continuare a rimanere nel regime forfettario anche nel 2016, poichè i limiti di fatturato sono aumentati.

  9. Marzia scrive:

    Buonasera, sono una giornalista freelance, ho aperto partita Iva nell’agosto 2014 in regime ordinario (semplificato) perché non avevo i requisiti (di età) per i minimi. Posso accedere al regime forfettario nel 2016 o devo attendere il vincolo dei tre anni?

    • Cristian Marra scrive:

      Buongiorno Marzia, non ho ben capito perchè ha aderito al regime ordinario. Da quando ha scritto mi sembra di capire che non ha aderito al regime dei minimi perchè aveva più di 35 anni. Se così è, ha sbagliato perchè poteva aderire al regime dei minimi per 5 anni, anche se ha più di 35 anni.
      Detto ciò, a questo punto, deve rispettare il vincolo triennale.

      • Marzia scrive:

        Salve, non solo per età, ma anche perché stavo proseguendo nella mia attività per cui negli anni precedenti ho avuto contratti da dipendente

        • Cristian Marra scrive:

          Ok, ora è chiaro. A questo punto non c’è nessun vincolo triennale da rispettare. Può, dal 2016, aderire al regime forfettario (rispettando ovviamente tutti i requisiti).

  10. utente scrive:

    Salve, il mio dottore commercialista afferma che i contribuenti forfetari e anche i minimi oramai debbono presentare i modelli intrastat per le fatture a google in quanto per tutte le fatture comunitarie vanno presentanti i modelli intrastat, ora anche per i minimi, in passato solo i minimi non li presentavano ma i forfetari sempre da normativa debbono presentarli, potrebbe chiarirmi se vanno presentanti o meno dai contribuenti forfetari ? Grazie

    • Cristian Marra scrive:

      Confermo quanto sostenuto dal suo commercialista. Per quanto riguarda le prestazioni di servizi UE, resi e ricevuti, i contribuenti forfettari presentano sempre il modello Intrastat.

      • CLAUDIO scrive:

        Se ho compreso bene solo per le prestazioni di servizi i contribuenti forfettari devono presentare il modello intrast, quindi per un attività di commercio al dettaglio in regime forfettario avendo effettuato gli acquisti merce con addebito dell’iva prevista dal paese UE, è corretto non fare nulla, potrebbe chiarimi questo dubbio? La ringrazio e resto in attesa.

        • Cristian Marra scrive:

          Buongiorno Claudio, è corretta la sua interpretazione. Se gli acquisti superano 10.000 euro si dovrà integrare e versare l’Iva entro il 16 del mese successivo e andrà presentato il modello Intrastat.

  11. Giuseppe Maresca scrive:

    Non avendo fatto opzione entro il 31/12/2015 per il regime forfetario. Avendone i requistiti posso accedere a tale regime nel 2016?
    Grazie

    • Cristian Marra scrive:

      Buongiorno Giuseppe, il regime forfettario è il regime naturale, se ha i requisiti non occorre fare nessuna opzione. Inoltre vale il comportamento concludente, basta cioè emettere fattura correttamente indicando la dicitura inerente il regime forfettario.

  12. andrea scrive:

    Buongiorno. Una domanda sui rapporti con lavoratori occasionali. Fermo restando che non si procede più con la trattenuta d’imposta ma con segnalazione in Unico del percipiente (dati e importi), volevo sapere come dev’essere composta (e quali le eventuali diciture da riportare) la ricevuta che lo stesso emetterebbe nei confronti di un’impresa in regime Forfettario. Grazie

    • Cristian Marra scrive:

      Confermo che il contribuente forfettario non è sostituto d’imposta, quindi è corretto emettere fattura o ricevuta di prestazione occasionale senza ritenuta d’acconto. Non mi risulta ci sia un apposita dicitura da indicare in questi casi. Secondo me è sufficiente indicare una dicitura del tipo: “Ricevuta emessa a contribuente forfettario senza applicazione della ritenuta d’acconto ai sensi del comma 69 L. 190/2014.

  13. alessandra scrive:

    Buongiorno , possiedo una quota di partecipazione in una società immobiliare s.a.s con l’ usufrutto del 15% come socia accomandataria , socia non lavoratrice , vorrei sapere per cortesia se aprendo un’ attività olistica posso agevolare del sistema forfettario .Saluti

  14. Daniele Russo scrive:

    Architetto che ha chiuso la P. Iva a dicembre 2013, volendo riaprila e aderire al nuovo regime forfettario 2016, deve aspettare 3anni dalla chiusura della P. Iva prima di riaprila e aderire al nuovo regime? Inoltre essendo socio di una sas, dalla quale non percepisco reddito, posso aderire al regime forfettario?
    Grazie

    • Cristian Marra scrive:

      Buonasera Daniele,
      se socio di società, anche senza percepire redditi, ritengo non possa aderire al regime forfettario.

  15. CLAUDIO scrive:

    Ho un attività con codice: 532000 – Altre attività postali e di corriere senza obbligo di serv. Universale, che dall’anno d’imposta 2015 ho optato ai fini fiscali per il regime forfettario, per cui il reddito viene calcolato, con l’imposta sostitutiva e cioè 15% del 67% dei corrispettivi.
    Poiché vorrei aggiungere alla suddetta attività: Comm. Dett. Art. di Cartoleria e forniture ufficio con codice: 476220, che ha l’imposta sostitutiva del 15% del 40% dei corrispettivi
    La domanda è: quando si andrà a redigere il modello Unico si protranno effettuare i calcoli dell’imposta separatamente, tanto perché la percentuale di abbattimento dei corrispettivi è più favorevole per il cod. 476220. 40% invece di 67% ?
    Esempio:
    Per attività con codice: 532000
    Corrispettivi € 12.000,00 calcolo il 67% = € 8.040,00 – Imp.sost. 15% = € 1.206,00
    Per attività con cod. 476220
    Corrispettivi € 8.000,00 calcolo il 40% = € 3.200,00 – Imp. Sost. 15% = € 480,00
    Totale dell’imposta sostitutiva da versare = € 1.686,00
    Il tutto sarà poi corretto?
    In attesa di risposta grazie

    • Cristian Marra scrive:

      Buonasera Claudio,
      è corretto l’esempio da lei riportato. In caso di multiattività il reddito viene calcolato separatamente applicando per ogni attività il corrispondente coefficiente di redditività.
      Il limite di fatturato invece è quello dell’attività principale, quella cioè con il fatturato più alto.

  16. CLAUDIO scrive:

    La ringrazio per la tempestiva risposta, quindi riepilogando i limiti dal 2016 e i coefficienti dovrebbero essere i seguenti:
    Per attività con codice: 532000 fino a € 30.000,00 con coefficiente di redditività pari al 67%;
    Per attività con codice: 476220 fino a € 50.000,00 con coefficiente di redditività pari al 40%
    Grazie ancora con i più cordiali saluti
    Claudio

  17. Fabio scrive:

    Buongiorno. Qualche anno fa svolgevo l’attività di geometra in particolare avevo aperto la partita iva in regime dei minimi nel 2008 e l’ho chiusa nel 2015 (in quell’anno tra l’altro avevo compiuto 35 anni). Ora vorrei aprire una nuova attività in altro settore. Posso usufruire per l’apertura della partita iva del regime forfettario con aliquota sostitutiva del 15%? Grazie.

    • Cristian Marra scrive:

      Buonasera Fabio
      si, può aprire partita iva ed aderire al regime forfettario con tassazione al 15%.
      Ci contatti pure per qualsiasi altro dubbio.
      Saluti

  18. Antonio scrive:

    Buonasera dott. marra, sono stato licenziato nel corso del 2016 e comunque I redditi da lavoro dipendente nel corso del 2016 non superano I 30.000 €. Ho aperto una partita iva e vorrei adottare il regime forfettario non avendo ricavi superiori a 30.000 € nel Corso del 2016 come libero professionista, posso adottare tale regime? grazie

  19. Samuele scrive:

    Buonasera Dott. Marra un ‘informazione
    sono un produttore assicurativo di III gruppo l’anno 2015 ero nel regime dei minimi nel 2016 sono passato a quello ordinario semplificato in quanto nel 2015 il fatturato era di € 40600,00.
    per il 2017 posso passare al regime forfettario se chiudo a <30.000€?
    e nel caso potevo stare anche nel 2016 nel regime forfettario in quanto i requisiti che avevo superato nei minimi venivamo meno
    chiedendo un rimborso delle ritenute di acconto che ho subito in questo anno?

  20. Luca scrive:

    Buongiorno,
    Una nuova impresa individuale da crearsi nel 2017 potrebbe aderire al nuovo forfettario e consentire poi al titolare di svolgere anche un’ attivita come dipendete a tempo determinato per 3 mesi ?
    Grazie

    • Cristian Marra scrive:

      Buonasera,
      si a patto che i redditi annui da lavoro dipendente siano inferiori a 30mila euro, sempre che non ci siano modifiche all’attuale normativa dal 2017.

  21. Daniele scrive:

    Salve
    Sono un architetto che ha chiuso la p.iva a dicembre 2013, volendo aprire nuova p.iva e aderire al regime forfettario per il 2017, sono in regola per poterlo fare? So che alla chiusura della p.iva devono trascorrere tre anni per poterne riaprire un altra, come nel mio caso….Inoltre resta confermata la soglia di reddito per il forfettario dei 30.000 euro?

    • Cristian Marra scrive:

      Buongiorno Daniele,
      se l’attività è la medesima devono trascorrere tre anni per aderire al regime forfettario da quando ha chiuso la precedente. Sembra non ci siano modifiche in vista per ciò che riguarda le soglie di fatturato nel regime forfettario 2017.

  22. alfredo scrive:

    Salve, voglia scusarmi se le ripeto la mia richiesta del 22/11/16 non avendo ancora ricevuto una risposta:
    Ho un’attività commerciale iniziata nov. 2014 per cui per il 2014 avendo subito solo costi per l’allestimento ho avuto una contabilità semplificata in tal modo ho potuto portarmi a credito l’iva sui costi sostenuti, mentre per l’anno 2015 con dich. unico 2016, rientrando nei limiti, ho preferito calcolare l’imposta con il regime forfettario, per cui ho pagato una imposta sostitutiva del 15%, poiche anche per l’anno 2016 rientrerò nei limiti, mi chiedo, quale sara l’imposta sostitutiva ancora 15% o 5%, tanto perchè da una notizia letta su un sito fiscale pare che tale imposta sia scesa al 5% per i primi 5 anni.
    Attendo una gentile risposta, grazie, con i più cordiali saluti
    Alfredo

    • Cristian Marra scrive:

      Il regime forfettario è il regime naturale. Questo vuol dire che se il contribuente ha i requisiti per aderire al forfettario ma sceglie volontariamente di rientrare nel regime ordinario è obbligato a rimanervi per tre anni. Quindi se nel 2014 aveva i requisiti per il regime forfettario ma ha scelto volontariamente di aderire al regime ordinario perchè lo reputava più conveniente avrebbe dovuto rimanere nel regime ordinario per tre anni, quindi almeno fino al 31.12.2016.

      • alfredo scrive:

        La ringrazio, però mi dice che avrei dovuto rimanere nel reg. ordinario, quindi, avendo presentato l’unico 2016 per l’anno 2015 con calcoli per forfettario, dovrei, per rimediare presentare una dichiarazione integrativa o correttiva, e per l’imposta sostitutiva già versata poi andrebbe persa? Ma sarà proprio necessario? Trattandosi di attività minima con volume di affari di € 5.790,00.
        Inoltre non mi ha risposto per quanto riguarda la percentuale di imposta sostitutiva da applicare per il 2016, sarà ancora 15% o questa è stata ridotta al 5% per i primi 5 anni

  23. Claudio Giordani scrive:

    Chiedo scusa. Nel 2016 ho proseguito in regime di vantaggio iniziato nel corso del 2015. Potrei passare al forfetario nel 2017 mantenendo la tassazione sostitutiva al 5%? Basta cambiare la dicitura sulle fatture dal 1/1/2017?
    Grazie e cordiali saluti.

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