regime-forfettario-superamento-limite-ricavi-corso-annoIl regime forfettario in vigore, presenta due importanti novità rispetto al precedente regime dei minimi:

  • Adesione permanente finchè si conservano i requisiti del suddetto regime.
  • Un’uscita differita al primo gennaio del nuovo anno, nel caso di superamento dei limiti dei ricavi nel corso dell’anno, permettendo quindi al libero professionista di evitare problemi organizzativi nel passaggio ad un nuovo regime ad anno fiscale già iniziato.

Cosa comporta il superamento dei ricavi nell’anno in corso nel regime forfettario?

Nel precedente regime dei minimi, il solo superamento dei limiti dei ricavi nell’anno in corso era tra le cause di una immediata uscita dall’applicazione delle condizioni agevolate previste al suo interno, comportando diversi problemi dal punto di vista pratico nel passaggio ad un nuovo regime ordinario. Nel nuovo regime forfettario, invece, tale limite è stato superato, prevedendo una uscita differita al successivo anno, laddove la soglia dei ricavi sia oltre il 50%.

Ciò cosa implica a livello burocratico e fiscale? In primo luogo, che nel nuovo anno fiscale si potrà rientrare solo nel regime ordinario sulle partite Iva (poichè è venuto meno uno dei requisiti per l’adesione al forfettario). Il libero professionista è poi tenuto a rispettare dei nuovi adempimenti sulla propria attività lavorativa come l’addebito Iva, di tenuta dei registri contabili, ed è soggetto allo spesometro (non previsti al contrario nel regime forfettario).

Per la fase relativa al superamento dei ricavi oltre il 50% per l’anno precedente, invece, continuerà la permanenza del libero professionista nel regime forfettario fino alla fine dell’anno, per poi passare all’uscita vera e propria dal regime a partire dal primo gennaio del nuovo anno.

Come verificare i requisiti dei ricavi per l’uscita dal forfettario?

Essendo il nuovo fortettario un regime agevolato sulle partite Iva senza il precedente limite temporale dei cinque anni, si è quindi deciso di intervenire circa i requisiti che garantiscono la sua permanenza, come il fatturato minimo.

In particolare, è necessario che nel precedente anno fiscale siano rispettati i ricavi massimi stabiliti per ogni categoria (che in linea generale sono compresi tra i 15.000 ed i 50.000 euro) per evitare il passaggio al regime ordinario. Ciò quindi comporta:

  • La verifica sul limite dei ricavi per la propria categoria di appartenenza.
  • Di non essere soggetti ad una uscita immediata dal regime forfettario nel caso di superamento del suddetto limite per l’anno fiscale in corso.
  • L’uscita dal regime forfettario spostata alla data del primo gennaio del nuovo anno e passaggio al regime ordinario con nuovi e maggiori adempimenti fiscali e contabili.
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