fatturazione-forfettari-2016“Operazione in franchigia da Iva art. 1 cc. 54-89 L. 190/2014 – Non soggetta a ritenuta d’acconto ai sensi del c. 67 L. 190/2014””, sarà questa la dicitura che dovranno indicare in fattura quei contribuenti che dal 01 gennaio 2016 avranno i requisiti per aderire al nuovo regime forfettario.
Oltre ai soliti dati (numero fattura, data, descrizione dell’operazione, dati del cliente), sulla fattura andrà applicata una marca da bollo da 2 euro se l’importo supera € 77,47.
L’iva non andrà esposta, così come i professionisti non indicheranno la ritenuta d’acconto.
Il regime forfettario sarà dal 01 gennaio l’unico regime agevolato, poiché il regime dei minimi verrà abrogato. Cambiano anche le soglie di fatturato (leggi qui) e l’agevolazione Inps (vedi qui).

 

Fac simile fattura regime forfettario

Nome Società
Indirizzo
Partita IVA
C.f.:

Nome Cliente
Indirizzo
Partita IVA
C.f.:

Fattura N° _______ del ___/__/_____

Descrizione prestazione ………..

Totale fattura: 100,00 euro

 

“Operazione in franchigia da IVA”

Fattura per cessioni intraUE
Ai fini IVA, le prestazioni di servizi generiche ai sensi dell’art. 7-ter del DPR n. 633/1972 effettuate dal soggetto che opera in regime forfettario nei confronti di soggetti passivi IVA che operano in un altro Paese UE non sono considerate operazioni intracomunitarie ma sono considerate operazioni interne senza diritto di rivalsa.

Poiché il soggetto forfettario già agisce in un regime in cui non opera la rivalsa dell’IVA in fattura, la dicitura da riportare sul documento emesso sarà sempre la stessa ovvero:
Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89 della Legge n. 190/2014 non soggetta a ritenuta d’acconto ai sensi del comma 67 della Legge n. 190/2014 – Regime forfetario”.

Così come le cessioni di servizi, anche le cessioni di beni ai sensi dell’art. 7-bis D.P.R. n. 633/1972, effettuate dal contribuente forfettario verso altri soggetti passivi IVA che operano in altri Paesi UE, sono considerate operazioni interne senza rivalsa IVA e non operazioni intracomunitarie. Sulla fattura, in tal caso occorrerà riportare la seguente dicitura (come da indicazione dell’Agenzia delle Entrate n. 73/E/2007 che deve ritenersi applicabile anche al regime forfettario non essendo intervenuti successivi interventi):
“Non costituisce cessione intracomunitaria ai sensi dell’art. 41 c. 2-bis D.L. 331/93”

Sulla fattura va assolta l’imposta di bollo di 2 euro.

Fattura per operazioni con l’estero
Il contribuente forfettario, a differenza di chi opera in regime di vantaggio, può effettuare cessioni all’esportazione senza che ciò precluda la possibilità di continuare ad operarvi. Infatti, si ricorda che uno dei principali requisiti per operare nel regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità è che il contribuente non esegua (o non abbia eseguito l’anno precedente) operazioni all’esportazione. Tale requisito non è invece, richiesto ai fini dell’applicazione del regime forfettario.

In caso di cessione all’esportazione, trova applicazione il regime di non imponibilità sancito dall’art. 8 del D.P.R. n. 633/1972.
Ai sensi del comma 6 dell’art. 21 D.P.R. n. 633/1972, il contribuente forfettario riporterà, dunque, sulla fattura la seguente dicitura: “operazione non imponibile di cui all’art. 8 DPR n. 633/1972”

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