Un venditore di auto usate ha optato per il regime analitico e la tenuta due registri distinti, uno per gli acquisti e uno per le cessioni, come avviene per il regime del margine globale.Si chiede se tale comportamento può essere sanzionato.

La questione verte sull’applicabilità del “comportamento concludente” del contribuente, considerato che tale opzione soggiace ai dettami del D.P.R. n. 442/1997).
In generale l’Agenzia ritiene che tale comportamento vada individuato in relazione alla tenuta dei registri contabili (v. circolare n. 17/2012 in relazione ai contribuenti minimi).
Ciò comporterebbe l’assoggettamento a regime del margine globale; tuttavia si ritiene che sia prevalente le modalità di liquidazione effettuata sui registri Iva, e non il porre in essere un registro solo di carico/scarico in luogo di due registri separati, uno di carico e l’altro di scarico.
In sostanza rileva la modalità di determinazione del margine:
– se viene applicata una modalità “per masse” (totale delle vendite del periodo – totale acquisti del periodo) allora si rientrerà certamente nel margine globale;
– in caso contrario (prezzo di vendita del singolo bene – costo specifico di acquisto del medesimo bene), allora si rientrerà certamente nell’ambito del regime analitico.
La violazione riferita all’adozione di due registri in luogo di uno deve considerarsi formale (anche se non è detto che l’Agenzia lo ritenga “meramente” formale, potendo probabilmente procedere ad irrogare la sanzione di 1.032 euro ex art. 9, comma 1, D.Lgs. n. 471/1997 per errata tenuta degli adempimenti contabili).

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