Poter aderire al regime dei minimi significa dover rispettare una serie di requisiti.
Abbiamo affrontato in un precedente articolo cosa succede al contribuente minimo che supera la soglia dei 30.000 euro di incassi. Vedi “regime minimi superamento 30.000“. Affrontiamo ora il caso in cui si superi invece la soglia dei 45.000 euro.

Fuoriuscita dal regime dei minimi 45000

fuoriuscita-dal-regime-dei-minimi-45000In questo caso infatti le cose si complicano perché già nell’anno in corso si perde il diritto di restare nel regime agevolato e godere così di una tassazione agevolata.
E’ bene sottolineare come la soglia dei 45.000 euro deve essere ragguagliata all’anno. Questo vuol dire che per un contribuente che apre partita iva per esempio 08 agosto i limiti non saranno più 30.000 e 45.000 euro, bensì devono essere rapportati al periodo di effettiva apertura della partita iva. A nostro avviso si può utilizzare il metodo del calcolo in base ai giorni, poiché l’agenzia delle entrate nulla chiarisce in merito. Basterà quindi conteggiare il periodo dal giorno di apertura della partita iva al 31.12 e dividerlo per 365.

Cosa succede al superamento di questa soglia?

Come detto il contribuente perde da subito il diritto a rimanere nel regime dei minimi. E’ tenuto al versamento dell’iva anche sulle vendite effettuate in precedenza, mediante il sistema dello scorporo.
Ovviamente avrà diritto a detrarre l’iva sugli acquisti.
Inoltre dovrà istituire i registri iva, liquidare l’iva e presentare la relativa dichiarazione.