Un professionista in regime agevolato dei minimi nel 2013 subentra, in contitolarità con i fratelli, nella partecipazione in una s.n.c. ereditata dal padre deceduto.
Il contribuente è costretto a fuoriuscire dal regime dei minimi dal medesimo 2013?

Risposta

Il contribuente si ritiene debba fuoriuscire dal regime agevolato; tuttavia la fuoruscita opera solo a decorrere dal periodo d’imposta successivo, il 2014.
Si noti che tale conclusione è in contrasto con i “principi” che hanno ispirato la Risoluzione n. 146/2009, nella quale l’Agenzia sosteneva la necessità di tassare in modo omogeneo redditi della medesima natura. Tuttavia, appare evidente che nel caso di specie la tassazione risulterebbe comunque “separata”: reddito “di impresa” da quadro RH e reddito “professionale” nel quadro RM (così come avverrebbe nel caso speculare di imprenditore che partecipa in uno studio associato).

Pur partendo da tali presupposti, l’Agenzia conclude per l’esclusione in via generalizzata, cui ci si adeguati nella risposta al quesito.
Infine si noti che non scatterebbe l’obbligo di fuoruscita ove si trattasse di “società semplice” (mentre dovrebbe comunque scattare l’esclusione ove si trattasse di S.n.c./S.a.s./S.r.l. agricola che abbia optato per la tassazione catastale – reintrodotta dalla Legge di stabilità – posto che si tratterebbe comunque di un reddito “di impresa” calcolato su base catastale).

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