Poniamo il caso di un contribuente che sia fuoriuscito dal regime dei minimi, ma che si trovi ad avere a che fare con fatture emesse nel corso del 2011 ma che non verranno pagate nel 2012. Dal punto di vista reddituale, è stato chiarito che i ricavi, i compensi e le spese sostenute, se non trovano manifestazione finanziaria nel 2011, si rilevano nei periodi successivi. Ma da un punto di vista IVA, invece, cosa succede?

Il problema si risolve con la disciplina relativa alla fatturazione applicabile ai contribuenti minimi.

Come precisato, infatti, dalla circ. Agenzia delle Entrate n. 73 del 21 dicembre 2007, i contribuenti minimi hanno l’obbligo di certificazione dei corrispettivi e sulle fatture emesse, ai sensi dell’art. 21 del DPR 633/72, deve annotarsi che trattasi di “operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, comma 100, della legge finanziaria per il 2008”. E da ciò emerge che, anche per tali soggetti, la fatturazione è regolata dall’art. 21 citato il quale, quanto all’emissione del documento, fa riferimento al momento di effettuazione dell’operazione.

Tenendo conto di tutto ciò, nel caso in cui il contribuente abbia emesso fatture senza IVA per operazioni effettuate nel 2011, si ritiene che lo stesso nulla debba fare a seguito della fuoriuscita dal regime in esame dal 2012, in quanto gli obblighi ai fini IVA sono stati correttamente adempiuti seguendo le regole sopra indicate.