La nuova legge di stabilità ha abolito definitivamente il regime dei minimi per il 2016, a favore del solo regime forfettario da poter richiedere in presenza di alcuni requisiti oggettivi, quali il fatturato minimo. Sono invece presenti pochi riferimenti normativi sul come procedere nei confronti di tutti coloro che hanno aderito ai minimi nel periodo di transizione.

L’attuale quadro normativo sui forfettari dal 2016

La nuova legge di stabilità si è pronunciata circa le modalità di applicazione del regime forfettario come unica alternativa da poter richiedere dal prossimo 2016 e con una modifica sostanziale circa l’aliquota che potrà essere applicata in sostituzione di Irpef regionali e comunali.

In particolare, l’aliquota di base è del 15% e potrà essere applicata senza alcun vincolo temporale (poiché il limite dei cinque anni previsto dal precedente regime è stato abolito). Inoltre per i primi cinque anni di attività, potrà essere applicata una aliquota ridotta al 5%, come accadeva già nel precedente regime dei minimi.

 Cosa potrebbe cambiare per coloro che hanno aderito nel 2014 e nel 2015 al regime dei minimi?

Rispetto al regime dei minimi e per tutti coloro che hanno già aderito nel 2015, è ancora poco chiaro il cambiamento che potrà essere applicato con la nuova Legge di stabilità, poiché inizialmente si era stabilito che tutti i contribuenti che rientravano nel regime dei minimi per il periodo d’imposta al 31 dicembre 2014, potevano continuare ad accedere alle agevolazioni fiscali previste per il suddetto regime fino alla naturale scadenza.

Successivamente, al fine di favorire un passaggio più graduale da un regime come i minimi -con un limite temporale di cinque anni e un’aliquota sostitutiva decisamente più bassa del 5%- ad un regime come quello del forfettario senza limiti temporali e con un’aliquota maggiore del 15%, si è previsto un ulteriore anno di transizione (il 2015) con la presenza di entrambi i regimi. Infine, vi è l’attuale versione del forfettario con aliquota del 5% per i primi cinque anni di attività e unico regime agevolato dal 2016.

E cosa applicare nei confronti di tutti quei professionisti che hanno aderito al regime dei minimi nel 2014 e nel 2015? Ebbene non è stata ancora formalizzata nessuna procedura di legge su abolizione retroattiva del regime dei minimi, il che sembrerebbe portare ad una conferma verso la naturale scadenza.

L’unico riferimento sui regimi dei minimi quale la legge numero 190 del 2015, infatti, inseriva che i contribuenti del 2014 potevano continuare ad utilizzare il regime dei minimi fino alla naturale scadenza (termine dei cinque anni o compimento dei 35 anni di età).

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2 Responses to Regime dei minimi: cosa cambia con la Legge di stabilità 2016?

  1. Angela Cignitti scrive:

    Chi ha iniziato nel forfettario nel 2015 godra' della riduzione al 5% dell'imposta sostitutiva ? Solo per i 4 anni seguenti o per 5 anni? Perdera' l'agevolazione di pagare i contributi inps solo sul reddito effettivo , senza applicazione di minimale ???

    • Cristian Marra scrive:

      Non è ancora chiaro se i soggetti che nel corso del 2015 hanno aderito al regime forfettario potranno continuare a fruire del regime fino a naturale scadenza, mantenendo quindi anche la possibilità di pagare i contributi inps sul reddito effettivamente prodotto. E’ bene attendere una conferma ufficiale da parte dell’Agenzia delle Entrate.

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