Ora è ufficiale. E’ stato reintrodotto per il 2015 il vecchio regime dei minimi, quello per capirci con tassazione al 5%.
Il Governo, dopo il pasticcio di fine anno, e l’introduzione con la legge di stabilità di un nuovo regime fiscale (forfettario) in sostituzione di tutti gli altri regimi agevolati, ha corretto il tiro, è con un intervento al Milleproroghe ha dato il via libera all’emendamento di Scelta Civica prorogando anche per il 2015 il vecchio regime dei minimi, consentendo ai soggetti che aprono partita iva di optare tra vecchio e nuovo regime dei minimi.
Prima di oggi questa opportunità era consentita solo ai contribuenti in attività alla data del 31.12.2014 generando così un boom di nuove aperture iva a dicembre, come rilevato dall’Osservatorio del Mef, +8,5% di nuove posizioni.
Restano comunque alcuni aspetti da chiarire. Entrambi i regimi sono considerati “naturali” per quei contribuenti che ne rispettano le condizioni. Si aspettano su questo fronte novità nei prossimi giorni. Intanto questa è sicuramente una soluzione ponte in vista di una soluzione definitiva (si spera) nel 2016.

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