regime-minimi-superamento-30000Che succede se un contribuente minimo supera il limite di 30.000 euro? Una domanda che ultimamente è al primo posto tra tutte quelle che mi sono pervenute.

La risposta è che il superamento del limite dei ricavi di 30.000 euro comporta la decadenza dal regime dall’anno successivo a quello in cui è avvenuto il superamento, se i ricavi sono comunque non superiori a 45.000 euro e dall’anno stesso in cui si è verificato il superamento se i ricavi superano la soglia dei 45.000 euro.

La tassazione, quindi, torna quella ordinaria che prevede il versamento dell’irpef e delle relative addizionali e l’addebito dell’iva ai propri clienti.

Per quanto riguarda l’irpef, nessuna disciplina è dettata con riferimento all’acconto dell’imposta sostitutiva o all’acconto. Quindi, si ritiene che operino le regole generali in materia di versamento degli acconti delle imposte sui redditi.

E’ bene evidenziare come i limiti sopra menzionati (30.000 e 45.000 euro) devono essere ragguagliati all’anno nel caso in cui si inizia l’attività nel corso dell’anno. L’Agenzia delle entrate non specifica se il calcolo deve essere effettuato in base ai giorni o in base ai mesi di apertura.

A nostro avviso è bene utilizzare il metodo di calcolo basato sugli effettivi giorni di apertura. Cosi facendo nessuno potrà contestare il calcolo.