Viste le tantissime domande che mi giungono via mail sul nuovo regime dei minimi, ho deciso di fare un post proprio per tentare di dissipare i tantissimi dubbi che affliggono i contribuenti. Il fine è rispondere ai quesiti più ricorrenti. Prima però di lasciarvi alle nuovo domande e risposte, vi invito a leggere i post precedenti sul nuovo regime, così da individuare le altre risposte non contenute in quelle successive. Buona lettura.

 

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Ed ora passiamo alle nuove domande e risposte

1) Ho iniziato la mia attività nel 2009. Non ero entrato nel regime dei minimi, ma avevo optato per le nuove iniziative produttive. Ora vorrei passare al nuovo regime dei minimi. Che devo fare?
L’Agenzia delle Entrate nel provvedimento del 22 dicembre 2011 ha precisato che “i soggetti che hanno intrapreso un’attività di impresa, arte o professione successivamente al 31 dicembre 2007, e che hanno optato per il regime ordinario ovvero per il regime fiscale agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo di cui all’articolo 13 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, possono accedere al regime fiscale di vantaggio per i periodi di imposta residui al completamento del quinquennio ovvero non oltre il periodo di imposta di compimento del trentacinquesimo anno di età”.
Quindi, fermo restando che si tratti di una nuova attività iniziata dopo il 31 dicembre 2007, possono accedere al regime dei minimi e mantenerlo fino al compimento del quinquennio o del 35esimo anno di età. Per rispondere al contribuente: sì, potrà, passare al nuovo regime dei minimi e deve farlo barrando la casella 1 del rigo VA14 del modello Iva, per comunicare che si tratta dell’ultima dichiarazione in regime ordinario Iva. Cosa di cui si occuperà il commercialista.

2) Ho più di 35 anni e vorrei partita Iva nel 2012 utilizzando il nuovo regime dei minimi? Posso farlo? E per quanto tempo?
Il nuovo regime è applicabile solo per un periodo di tempo limitato. Ovvero per il periodo d’imposta di inizio dell’attività e per i 4 successivi. Ma è anche ammesso per il periodo di inizio attività e fino al compimento del 35esimo anno di età. Un 28enne, ad esempio, può aderire e rimanere nei minimi per 7 anni. La risposta in questo caso è sì, il contribuente, a condizione che rispetti tutti i gli altri requisiti di legge, può applicare il nuovo regime dei minimi. E può farlo per 5 anni.

3) Vorrei aprire partita Iva come minimo. Posso esercitare l’attività presso la società di cui ero amministratore fino a qualche giorno fa?
Tra gli altri requisiti, il DL 98/11 prevede che “il contribuente non abbia esercitato, nei tre anni precedenti l’inizio dell’attività di cui al comma 1, attività artistica, professionale ovvero d’impresa, anche in forma associata o familiare”. E visto che il contribuente non deve aver nemmeno “svolto, nei tre anni precedenti, attività di gestione all’interno della società, dopo il conferimento di solo capitale” (circolare 59/E del 18 giugno 2001), è ravvisabile la non accessibilità al nuovo regime.