redditometro aiuto genitoriBuone notizie per i professionisti che a inizio carriera, se vivono ancora con i propri genitori, possono avere l’annullamento dell’accertamento da “redditometro”. A tal proposito di recente è successo che l’Agenzia delle Entrate, in seguito a un tentativo di accertamento con adesione con esito negativo, comunicasse al contribuente tre avvisi di accertamento. Con i suddetti avvisi, si intendeva ridefinire il reddito imponibile per gli anni 2007 e 2008 in riferimento al possesso di due immobili, tre autovetture e un ciclomotore.

Nel ricevere gli avvisi, il contribuente ha specificato che, negli anni che sono stati presi in considerazione per l’accertamento, viveva con i genitori ed era ancora single, all’inizio della professione. Ma non solo. Il contribuente ha anche fatto presente di non poter prendere a carico le spese relative al mantenimento dei beni che sono stati indicati dall’Ufficio, anche se ne è l’intestatario. Per provare la circostanza, il contribuente dovrebbe allegare bonifici eseguiti dal padre a cui veniva attribuita anche la stipula delle polizze assicurative delle autovetture e del ciclomotore. In virtù delle precisazioni fatte, con tanto di documento, l’adita CTP di Lodi ha deciso di annullare l’accertamento con tanto di condanna dell’Amministrazione resistente al pagamento di tutte le spese di lite.

Secondo il collegio di primo grado, ormai è una vera e propria consuetudine che i figli vivono in casa dei genitori anche se in età particolarmente adulta. Il motivo di questo condizione l’inserimento nel mondo del lavoro oggi è complicato e, in molti, devono far fronte a diverse difficoltà economiche. Questo discorso è da attribuire soprattutto a tutti coloro che svolgono l’attività come libero professionista. Questa categoria di lavoratori, soprattutto a inizio carriera, ha pochi clienti e producono un reddito davvero minimo. Ne consegue quindi che la sicurezza economica si può ottenere soltanto restando a casa dei genitori  poiché questi rappresentano un vero e proprio supporto nel pagamento delle spese ordinarie e quotidiane.

Secondo i giudici di Lodi comunque il comportamento dei genitori può essere incluso nelle donazioni indirette previste dal nostro ordinamento giuridico. L’ordinamento prevede delle donazioni anche per questioni più importanti di spese quotidiane. Per quanto riguarda il caso del contribuente ripreso all’inizio, ha fornito documentazioni al cui interno sono stati mostrati “i bonifici eseguiti dal padre del ricorrente e le polizze di assicurazione stipulate a nome della stessa persona”. In questo modo, il contribuente ha potuto dimostrata la situazione presentata nel ricorso che, per ovvi motivi, è stato accolto.