Dal 2016 potrà essere avviato un ravvedimento operoso con minori costi per le sanzioni e per gli interessi legali e per regolarizzare la propria posizione in caso di mancato pagamento delle tassazioni nei tempi previsti. E che in vista della scadenza al 16 dicembre 2015 dei pagamenti di Imu e Tasi, può tradursi in una buona soluzione per adempiere ai suddetti obblighi senza eccessivi oneri.

Il nuovo ravvedimento operoso dal primo gennaio 2016

Il nuovo ravvedimento operravvedimento-operoso-2016-sanzioni-e-interessioso, rientra in un provvedimento molto importante realizzato dal Governo e inserito in uno specifico decreto del Ministero dell’Economia, e dove si prevede formalmente di abbassare gli interessi legali dovuti in caso di mancato pagamento nei tempi previsti delle tassazioni. In particolare, due sono i principali provvedimenti che entreranno in vigore dal prossimo 2016:

  • Passaggio da una percentuale dello 0,5% ad una nuova percentuale dello 0,2% rispetto agli interessi dovuti nel caso di avvio del ravvedimento operoso.
  • Riduzione della sanzione nel caso di ritardi nei pagamenti compresi nei 90 giorni, di una percentuale del 15% sempre a partire dal primo gennaio 2016 (la precedente percentuale era infatti del 30%).

Questi nuovi interventi, si traducono in un avvio del procedimento di ravvedimento operoso più leggero e con minori costi per coloro che decideranno di colmare un ritardo nei pagamenti dovuti entro certi limiti temporali. Dal primo gennaio 2016, infatti, saranno applicate queste nuove misure:

  • Sanzioni in base ai giorni di ritardo nei pagamenti dello 0,1%, nel caso di pagamenti eseguiti entro 14 giorni dalla data originaria (e che sostituisce il precedente parametro dello 0,2%).
  • Sanzioni sempre in base ai giorni di ritardo dell’1,5%, nel caso di pagamenti eseguiti entro i 30 giorni dalla data originaria (e che sostituisce il precedente parametro del 3%).
  • Applicazione degli interessi legali dello 0,2% (e che sostituisce il precedente tasso dello 0,5%).

Il nuovo ravvedimento operoso su Imu e Tasi 2015

Questo importante provvedimento sul procedimento del ravvedimento operoso, rappresenta una buona notizia per tutti quei contribuenti italiani che non sono riusciti ad eseguire per tempo i pagamenti dovuti entro la data del 16 dicembre 2015 su Imu e Tasi, con un peso minore proprio a partire dal primo gennaio delle sanzioni e degli interessi legali dovuti, laddove il pagamento sia comunque eseguito in tempi brevi.

Restano confermate, invece, le vecchie sanzioni e interessi legali nel caso di pagamenti entro il 31 dicembre 2015 con il ravvedimento operoso.

Tuttavia, nel caso specifico di Imu e Tasi, è necessario segnare due passaggi fondamentali per l’applicazione delle nuove modifiche degli interessi legali e considerare l’applicazione degli interessi legali dello 0,5% fino al conteggio dei giorni di ritardo nei pagamenti compresi entro il 31 dicembre e dello 0,2% nei giorni di ritardo dal primo gennaio 2016 e fino alla data effettiva del pagamento con il ravvedimento operoso.

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