Quando conviene aprire partita iva? La risposta è dipende. Bisogna valutare caso per caso.

Prima variabile da considerare è il tipo di attività che si andrà a svolgere. In base alla propria situazione, infatti, potrebbe variare la risposta. Supponendo ad esempio che si abbiano i requisiti per accedere al nuovo regime dei minimi, la scelta potrebbe propendere a favore del sì, in quanto il carico fiscale da sopportare – almeno per il primi 5 anni – è inferiore al normale. Da quest’anno si paga, infatti, solo il 5%.

Se l’introito è superiore, invece, la scelta si fa più dura. C’è da considerare, ad esempio, che se si hanno uno o due clienti e si ci rifornisce da tre, quattro, cinque aziende, non è più accettabile l’uso di contratti di prestazione occasionale, a meno che non si tratti di committenti privati che, non possedendo a loro volta partita IVA, non potranno scaricare i costi.

Altre variabili da considerare sono la quantità di fatture che si andranno ad emettere, le aliquote irpef, irap, se si ha già un lavoro ecc ecc.

Riassumendo, bisogna valutare caso per caso e considerare i costi, come quello per il consulente fiscale che bisognerà retribuire per la tenuta della contabilità, quello dell’eventuale camera di commercio ecc.