Salve, sono un lavoratore dipendente con contratto indeterminato full-time. Vorrei aprire una partita IVA per avviare un’attività di e-commerce in dropshipping. Venderei sia su un mio sito personale, sia su ebay e sia su Amazon. Vorrei conoscere quali sono i costi e gli adempimenti fiscali per l’apertura e la gestione della partita iva e qual è l’iter.

Costi apertura ecommerce

e-commerce-costiQuella che vedete è una delle tante domande che mi arrivano attraverso il modulo di contatto del mio sito. Ho quindi deciso di scrivere un apposito articolo per descrivere quali sono i costi per aprire un e-commerce.
Premesso che nulla cambia se si sceglie di vendere in dropshipping o si decide di fare magazzino, possiamo individuare i seguenti costi e adempimenti fiscali:

1) comunicazione di inizio attività in Comune (SCIA). Alcuni Comuni fanno pagare dei diritti di segreteria, altri non applicano nessuna tariffa;
2) apertura partita IVA ed iscrizione alla camera di commercio (cciaa): sono dovuti bolli e diritti di segreteria ( € 17,50 + € 18,00). Entro 30 giorni bisogna versare il diritto annuale, importo che poi si versa annualmente (€ 53,00);
3) la realizzazione del sito internet. Se non si è capaci di fare da soli bisognerà affidarsi ad un professionista del settore. E qui la cifra da stanziare parte da 1.000 euro in su, senza tralasciare le spese per l’hosting, dai 30-100 euro annui.
4) l’INPS. Se non sei dipendente devi iscriverti e versare i relativi contributi. Diversamente potrai richiedere l’esonero presentando apposita istanza nel momento in cui apri partita iva. Ti rimando su questo punto al nostro articolo ” Dipendente e partita IVA
5) costo commercialista per aprire ditta individuale: qui il prezzo varia ed ognuno applica un onorario diverso. Trovi sul sito la nostra tariffa che può darti un idea del compenso che devi sostenere per la tenuta della contabilità del tuo ecommerce.

Tutte le pratiche devono obbligatoriamente essere effettuate in via telematica tramite “ComUnica”. La pratica viene inviata in Camera di Commercio, la quale provvede poi a smistarla ai vari enti (Comune, Agenzia delle Entrate, Inps).

Importantissimo è il marketing che è la parte più impegnativa economicamente dopo la realizzazione del sito; a questa spesa va aggiunta anche quella legata al posizionamento sui motori di ricerca, che dovrà essere effettuata da consulenti specializzati in SEO.

Un’altra spesa importante che deciderà la riuscita dell’attività è quella della consulenza: sia, appunto, SEO ma anche di web marketing e grafica, in modo da far vedere al cliente un sito sempre aggiornato.

Adempimenti fiscali e-commerce

Non hai l’obbligo di emettere fattura se non richiesta dal cliente e nemmeno di certificazione dei corrispettivi tramite scontrino fiscale. Puoi annotare gli incassi sul registro dei corrispettivi.

Molto importante risulta essere la scelta del regime fiscale più conveniente. Le alternative sono:
– Regime semplificato;
– Regime forfettario;
– Regime ordinario.

Se devi aprire un e-commerce e vuoi un preventivo per avviare l’attività contattami.