L’Agenzia delle Entrate è recentemente intervenuta circa le modalità di adesione al regime dei minimi e per favorire una scelta più chiara ai professionisti sul regime agevolato al quale aderire per nuove attività nel 2015.

Attuale situazione per le adesioni al regime agevolato sulle partita Iva

Con l’attuale permanenza del regime forfetario e dei minimi per tutto il 2015 per favorire un passaggio più graduale ad un unico regime agevolato per le partite Iva, si è creata una piccola confusione tra i professionisti che hanno avviato l’attività ad inizio anno sulla scelta da eseguire.

Ricordiamo, infatti, che il nuovo regime forfetario è stato introdotto dalla Legge di stabilità del 2015 in sostituzione di tutti i regimi agevolati in vigore al 31 dicembre 2014, salvo una facoltà valida solo per l’anno in corso, di poter aderire e restare nel regime dei minimi fino alla fine dei cinque anni o al compimento dei 35 anni (per coloro che fino al 31 dicembre del 2014 utilizzavano tale modalità) oppure per inizio attività nell’anno 2015.

Vale a dire che un professionista che ad oggi vuole avviare una nuova attività e rientra in un regime agevolato, potrà aprire la partita Iva e accedere alle condizioni del regime dei minimi (vecchia modalità valida solo per il 2015) o passare direttamente al nuovo regime forfetario.

I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sull’adesione al 2015 nei regimi agevolati

L’Agenzia delle Entrate, inoltre, è entrata nel merito della questione sulla scelta tra i due regimi agevolati, con un’importantissima risoluzione (la numero 67/E del 23 luglio 2015) stabilendo che l’adesione al regime dei nuovi minimi è possibile laddove ci siano alcuni requisiti, quali:

  • Inizio attività d’impresa, arte o professione, nel corso del 2015.
  • Non inserimento nel modello A/7 dell’opzione per il regime fiscale di vantaggio.
  • Comunicazione nella prossima dichiarazione dei redditi del 2016 o nella prima dichiarazione Iva della opzione scelta.
  • Requisiti per aderire al regime agevolato.

Rispetto a quest’ultimo punto, vi ricordiamo che i requisiti per accedere al regime dei minimi sono:

  • Fatturato non superiore ai 30.000 euro
  • Acquisti non superiori ai 15.000 euro di beni strumenti in un triennio.
  • Non aver svolto in precedenza un’attività professionale (simile a quella per la quale si richiede l’apertura della partita Iva).
  • Permanenza massima nel suddetto regime non oltre i 35 anni di età o comunque per i primi cinque anni di attività.
  • Applicazione di un’imposta sostitutiva del 5% sul reddito,

Mentre rispetto ai requisiti di adesione del regime forfetario, i principali requisiti sono:

  • Fatturato non superiore ai 15.000 euro
  • Durata del regime illimitata
  • Applicazione di un’imposta sostitutiva del 15% sul reddito.
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