C’è scarsa trasparenza. Ci sono ritardi nella realizzazione dei collegamenti tra piattaforma e banche. Ci sono difficoltà operative per far attivare il Fondo di garanzia per le Piccole e Medie Imprese. Senza considerare i lunghi tempi la delega con cui la banca può chiedere la certificazione per conto dell’impresa. Insomma: ci sono ancora troppi problemi. A dirlo è l’ABI, l’Associazione bancaria italiana.

I ritardi – dice l’ABI – sono addebitabili alla Consip che soltanto lo scorso 20 febbraio ha inviato al consorzio Cbi le informazioni essenziali al proseguimento dei lavori. Il mancato accesso alla piattaforma aumenta i rischi per le banche che vogliono realizzare operazioni di smobilizzo dei crediti certificati.

Per l’Abi, infatti, sui crediti certificati telematicamente le banche non possono verificare se quei crediti sono stati oggetto già di compensazione o smobilizzo.

Via: IlSole24Ore