Borsa in caduta, produzione industriale ai minimi da novembre del 2012 e previsioni in chiaro scuro per il pil. L’economia italiana riceve un brutto colpo dai mercati e dall’Istat, con il crollo della produzione a maggio all’1,2% su base mensile e all’1,8% rispetto allo scorso anno. Giù i beni di consumo -1,5%, peggio quelli strumentali che scendono dell’1,7%, sale solo la produzione energetica.
E’ un dato molto negativo ma al di là delle previsioni dicono all’Istat. In questo modo si riducono le speranze di vedere crescere il pil come annunciato dal governo, aggiunge il centro studi di Confcommercio.

Giornata negativa anche a Piazza Affari che cede 1,9% a fine seduta con lo spread ancora sopra i 170 punti. Ma sono molte le borse europee in difficoltà, da Berlino – 1,52% sino a Madrid -1,98%. Situazione critica a Lisbona per i problemi legati alla Banca Espirito Santo fra le più importanti del paese.

L’unica nota positiva per il Tesoro viene dall’asta dei Bot, con i tassi d’interesse al nuovo minimo storico. Dalla Banca Centrale Europea arrivano rassicurazioni e dichiarazioni su misure straordinarie per liberare risorse. Le banche italiane riceveranno sino a 200 miliardi di euro in più da qui al 2016. Soldi che serviranno a sostenere la ripresa dell’economia reale fa sapere il governatore di Banca d’Italia Visco, durante l’assemblea dell’Abi, ma crescita e occupazione restato i problemi più urgenti per il governo, dice il Ministro dell’Economia Padoan.