fac-simile-ricevuta-prestazione-occasionaleIl tema delle prestazioni occasionali è molto discusso sul web, soprattutto da coloro che vorrebbero utilizzare tale strumento per dichiarare per esempio i proventi derivanti dalle entrate pubblicitarie di Google AdSense o affiliazioni varie.
Molto gradito dai giovani poiché non richiede particolari adempimenti fiscali quali l’apertura della partita iva e il pagamento dei contributi inps obbligatori, può essere utilizzato in presenza dei requisiti indicati dalla legge. Vediamo quali sono.

Innanzitutto vi è un limite temporale. Le collaborazioni per essere considerate occasionali devono avere una durata inferiore a trenta giorni nel corso di un anno solare.
Poi vi è un limite economico: 5.000 euro annui.

Il lavoratore, nel momento in cui viene pagato, deve rilasciare una ricevuta che conterrà la data, il numero, l’importo, i dati di entrambi i soggetti (nome, cognome, codice fiscale).
Se l’importo supera € 77,47 deve essere applicata una marca da bollo da 2 euro.
Il compenso non è soggetto ad iva ma solo ad una ritenuta d’acconto pari al 20%.
Nel caso in cui il lavoratore non abbia altri redditi ha tutta la convenienza a presentare la dichiarazione dei redditi in modo da richiedere a rimborso l’importo della ritenuta. Tali redditi devono essere inseriti nel quadro RL del modello unico.
Il datore di lavoro invece sarà tenuto a presentare il mod. 770.

Fac simile Ricevuta prestazione occasionale

Cognome e nome
Via _________
CAP ______
Città
Codice Fiscale

Spett.le
Azienda XXXX
Via _________
CAP ______
Città
P.IVA ______________

Ricevuta n. ___ del __/___/____

 

Io sottoscritto ___________, nato a __________ il ____________ e residente a ________ in via ________________________ al n. ____

DICHIARO DI RICEVERE

la somma di € ________ per il lavoro occasionale di ________ svolto nei vs. confronti nel periodo _____________.

Compenso ________________euro
Ritenuta d’acconto 20% ______euro
Netto a pagare ____________euro
La prestazione occasionale è esclusa dall’applicazione dell’IVA (art. 5 del D.P.R. n. 633 del 26 ottobre 1972), da inquadrare tra i redditi di cui all’art. 81 comma 1, lettera L, del D.P.R. 917/86.

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