vendere-su-amazon-da-privatoNegli ultimi anni è il sito di e-commerce che ha fatto più strada. Parliamo di amazon.it uno dei portali che ha indubbiamente avuto più successo, punto di riferimento per chi vuole acquistare online, diventato ormai uno dei maggiori concorrenti di Ebay.
E’ possibile vendere sia come privato (quindi senza partita iva) che come azienda.
Nel primo caso ci sono delle limitazioni. E’ infatti possibile vendere fino a 40 oggetti. La commissione verrà pagata solo al momento della effettiva vendita del prodotto.
Se si vuole essere in regola con il fisco bisognerà ovviamente aprire partita iva, soprattutto se le vendite sono continuative e non sporadiche.
Mi preme evidenziare come in questo caso non è assolutamente possibile utilizzare le prestazioni occasionali con ritenuta d’acconto e quindi il famoso limite dei 5.000 euro che esonera dall’apertura della partita iva.
Trattasi infatti di attività commerciale e come tale sono richiesti tutti gli adempimenti del caso.
Oltre quindi all’apertura della partita iva, serve:
– presentare la scia di inizio attività in Comune;
– iscriversi al registro imprese;
– iscriversi all’Inps e versare i relativi contributi.
Tutte queste pratiche devono essere fatte in via telematica. Un commercialista abilitato vi seguirà in tutte queste fasi.

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25 Responses to Per vendere su Amazon serve partita iva?

  1. Fabrizio scrive:

    Salve, sono un lavoratore dipendente full-time nel settore arredamento, mi sto informando per aprire un negozio online che vende accessori e componenti per biciclette. Vorrei sapere se possibile aprire partita iva con regime dei minimi, e se devo pagare l’INPS oltre che come dipendente anche come commerciante online.
    Vorrei inoltre sapere più o meno i costi per iniziare l’ attività e quelli di gestione mensile.

    • Cristian Marra scrive:

      Salve,
      può aderire al regime dei minimi se rispetta tutte le condizioni di accesso. Controlli sul nostro sito, troverà i requisiti per accedervi. Per l’attività da svolgere non ci sono preclusioni, è compatibile con il regime dei minimi.
      Per quanto riguarda l’inps può richiedere l’esonero, perchè versa come dipendente. Veda il ns. articolo “Dipendente e partita iva”.
      Per quanto riguarda i costi di gestione, se aderisce al regime dei minimi, consideri circa 30 euro mensili.

  2. Giovanna scrive:

    Se con amazon le vendite sono sporadiche e inferiori a 40, ad ogni modo non si è tenuti a denunciare i ricavi al fisco? o esistono soglie che non bisogna superare?

  3. Marco scrive:

    Buongiorno, vorrei regolamentare una piccola attività di collezionismo che ho iniziato su Ebay, più per rimanere tranquillo che per i lauti guadagni, anche se aprendo la partita Iva mi si aprirebbero nuove possibilità . Ho letto i requisiti e posso rientrare nei minimi.Dovendo fare i conti per almeno coprire in un primo momento i costi, chiedevo un vostro preventivo per la tenuta di contabilità annua.

    • Cristian Marra scrive:

      Per un preventivo inerente la tenuta della contabilità e/o apertura partita iva può contattarci via email. Trovate i nostri riferimenti nella sezione contatti.

  4. Simone scrive:

    Aggiungerei solo che, dal punto di vista di Amazon, non vi sono limitazioni date dal fatto che il venditore disponga o meno di partita IVA.
    Al venditore Amazon sprovvisto di partita IVA o con PIVA non registrata al VIES,
    Amazon applicherà il 15% (iva lussemburghese) sulle commissioni di vendita.

    Se posso, inoltre, suggerirei a chiunque fosse interessato a intraprendere un’attività di vendita su Amazon: ReVendi.net come miglior portale di servizi per la vendita online in dropship.
    Quando si vende in dropship si rende necessario disporre di un software (client sul proprio pc) o di un servizio web in grado di elaborare grandi quantità di dati in breve tempo. In tal senso, la scelta migliore è sempre quella del “servizio”. A differenza di un software client, un servizio non richiede alcuna installazione sul proprio pc, vi si può accedere da qualunque postazione, anche in mobilità, e non richiede che il computer di casa o dell’ufficio debba rimanere acceso giorno e notte per aggiornare le inserzioni o offerte sulle piattaforme di vendita.
    ReVendi, con il suo servizio per Amazon (www.revendi.net/servizi/amazon), è sicuramente un ottimo prodotto. Consente un controllo delle impostazioni di vendita adatto anche ai venditori più “pignoli”. Veloce, preciso, e con performance eccellenti, ReVendi è in grado di scaricare un listino di un fornitore di dropship, elaborare le offerte sulla base delle impostazioni del venditore, aggiornare le offerte sul account Amazon del venditore, in pochi secondi… anche per listini di 6000/7000 prodotti.

    ReVendi è semplicissimo da utilizzare! Ogni maschera per l’attivazione e configurazione dei servizi è assolutamente intuitiva, ma se questo non bastasse: sul sito è presente un assistente virtuale pronto a rispondere ad ogni dubbio di qualunque venditore, anche il meno esperto. L’assistenza poi, è eccellente.

    Insomma, sicuramente un servizio da provare… a costi accessibili a chiunque, ma solo dopo un test gratuito di 15 giorni, senza limiti e senza impegno…

  5. Daniele scrive:

    Buongiorno,
    sono un giovane designer, vorrei vendere circa 30 pezzi da me creati su Amazon o altri marketplace.
    Vorei sapere che cosa si intende per vendita sporadica e non continuativa.
    In pratica cosa posso fare senza partita IVA?
    Grazie.

    • Cristian Marra scrive:

      Buongiorno,
      la legge non indica espressamente la quantità ed il lasso di tempo per cui una vendita può essere considerata occasionale.
      Se lei vende con continuità, giorno per giorno, per un periodo diciamo superiore ad 1-2 mesi, allora a mio avviso occorre aprire partita iva.
      Per la quantità da lei indicata può tranquillamente, a mio avviso, vendere come privato senza aprire partita iva, anche perchè trattasi di oggetti propri.

  6. Luca scrive:

    Buonasera,
    vorrei iniziare a vendere qualcosa su Amazon, non ho PIVA e non vorrei aprirla fin quando non sono sicuro che la mia idea possa funzionare.
    Considerando che il primo mese venderei pochi prodotti quindi una vendita sporadica:
    – devo emettere ricevuta agli acquirenti dei prodotti? anche non avendo PIVA?
    – dal fornitore dei prodotti devo chiedere una ricevuta intestata a me?
    Grazie

  7. Marco scrive:

    Buongiorno,
    Sono un dipendente full time che ha intenzione di aprire una P.iva in regime dei minimi per vendere dei prodotti che acquisterei dall’azienda per cui lavoro, tramite i marketplace di Amazon.
    Siccome questi prodotti possono essere venduti anche in altri paesi europei, sono compatibile con i requisiti del regime dei minimi?
    Alcuni commercialisti da me interpellati dicono che non è possibile, ma io ho letto che è vietata la cessione per esportazione solo per i paesi extra ue.
    Grazie in anticipo.

    • Cristian Marra scrive:

      Buonasera Marco,
      ha ragione lei! Per cessione all’esportazione (art. 8) si intende vendite extra ue. I contribuenti che aderiscono al regime dei minimi possono vendere in UE.

  8. Giuseppe scrive:

    Salve ho fatto qualche bauletto porta pizza ad alcuni amici che hanno una pizzeria, mi chiedevo se potessi farli e venderli su Amazon, premetto che non ho P.Iva e sono lavoratore full time.
    Sottoscrivendo un abbonamento da 0.99 euro per vendita, dal punto di vista fiscale cosa dovrei fare.
    Qualcuno l’ho venduto su subito.it mi chiedevo se vendere su Amazon fosse la stessa cosa. Grazie.

    • Cristian Marra scrive:

      Buonasera Giuseppe, se è un qualcosa di occasionale, come mi sembra di capire, e quindi le vendite sono sporadiche non occorre aprire partita iva e di conseguenza non deve dichiarare nulla. Saluti

  9. Marco scrive:

    Buongiorno,
    mi sorge un dubbio: il mio commercialista mi ha sempre detto che non è possibile aprire un’attività di commercio elettronico e vendere online con il regime dei minimi… A quanto pare leggendo qui si sbaglia..
    E’ quindi possibile vendere online con il proprio ecommerce o anche su amazon, avendo la partita iva dei minimi???
    Grazie mille,
    Marco

    • Cristian Marra scrive:

      Assolutamente si. Non è possibile solo se vende fuori UE.

      • Marco scrive:

        Grazie mille per la risposta… Vediamo anche questa seconda domanda se la risposta è differente anche qui 😉
        Ma aprendo l’ecommerce con regime dei minimi, devo per forza aprire la posizione previdenziale e pagare ogni trimestre i quasi 900€? In pratica il problema principale è questo costo trimestrale, che soprattutto all’inizio è un massacro e mi farebbe piacere capire se può essere ridotto o abbattuto in qualche modo…
        Grazie ancora.
        Marco

        • Cristian Marra scrive:

          Se non ha altra copertura previdenziale, per esempio non è dipendente, allora sarà tenuto all’iscrizione e relativo versamento.

  10. vittoria scrive:

    Buongiorno, ho una tabaccheria volevo chiederlo con la stessa PIva posso vendere su amazon e ebay e se c’e bisogno di fare qualche comunicazione.

    • Cristian Marra scrive:

      Buongiorno Vittoria, la partita iva rimane la stessa. Deve aggiungere un ulteriore codice attività (quello del commercio online 47.91.10) e presentare la SCIA anche in Comune, oltre ad effettuare la variazione in Camera di Commercio.

  11. Oreste Marangi scrive:

    Buonasera Dott.Marra, avrei gentilmente bisogno di sapere qualcosa di più specifico a riguardo.
    Io ho un ingrosso di prodotti confezionati dolciari, vorrei affidarmi ad Amazon per venderli…però non capisco delle cose.
    Io già esercito la mia attività da 2 anni quindi ho già tutto quello ch serve riguardo partita iva ecc…
    Però mi chiedo…su Amazon come farei a vendere se posso emettere solo fattura?
    Alcuni consumatori vogliono rimanere anonimi come potrei fatturare?
    E' possibile fatturare con codice fisdcale?
    Posso quindi vendere a privato?
    Come ci si comporta con l'iva…in quanto in altri paesi vige un aliquota diversa…
    Insomma sono tanti i dubbi…e la mia commercialista fa finta di non avere tempo di rispondere perchè in realtà non è preparata.

    • Cristian Marra scrive:

      Buongiorno Oreste
      provo a rispondere brevemente ai suoi quesiti sperando di essere d’aiuto:
      1) Non è obbligato ad emettere fattura ma può annotare gli incassi sul registro dei corrispettivi, questo semplifica molto le cose. Emette fattura solo se richiesta dal cliente
      2) Per quanto riguarda l’iva, se vende in Ue a privato applica l’iva vigente nel nostro paese, se fattura ad azienda fattura senza Iva.

  12. Federico scrive:

    Vorrei vendere caffè online ma ovviamente non superando i 40 prodotti dato che non lavoro e non posso permettermi di pagare la partita d iva posso farlo se non supero i 40 ? E se per caso conosci la % di commissione

    • Cristian Marra scrive:

      Buongiorno Federico, se le vendite sono sporadiche non occorre aprire la partita iva. Per conoscere la commissione che Amazon applica devi controllare sul loro sito. Buona giornata

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