passaggio-da-ordinario-a-forfettario-ivaIn una recente circolare, l’Agenzia delle Entrate è entrata nel merito degli adempimenti previsti nel passaggio al nuovo regime agevolato del forfettario, soprattutto nel caso di provenienza da un regime più specifico come quello ordinario o dall’ex regime dei minimi.

Come formalizzare il passaggio al forfettario dal regime ordinario

Chiarimenti interpretativi sulle partite Iva e sul nuovo regime forfettario approvato dalla ultima legge di stabilità, sono presenti nella circolare numero 6 dell’Agenzia delle Entrate e pone utili indicazioni a precedenti quesiti posti durante eventi ufficiali in materia fiscale. In particolare, l’attenzione è stata posta sul passaggio al nuovo regime forfettario e dei principali adempimenti da eseguire per formalizzare a tutti gli effetti tale fase su:

  • Passaggio automatico già a partire dal nuovo anno, alla prima data utile  fiscalmente del 01 gennaio 2016 e con una serie di comportamenti concludenti  che manifestano il nuovo passaggio, come ad esempio la non applicazione in fattura dell’Iva.
  • Per i professionisti appartenenti al regime ordinario che decidono di passare già dal 01 gennaio 2016 al nuovo regime forfettario, sarà necessario inserire una ulteriore indicazione del nuovo passaggio nella dichiarazione Iva 2016 e con particolare attenzione al rigo VA14 per segnalare che l’anno fiscale 2015 è l’ultimo di riferimento per l’applicazione dell’Iva in fattura.

Sempre fiscalmente, inoltre, i suddetti professionisti possono emettere delle note di accredito nel caso di emissioni di prime fatture con l’applicazione dell’Iva e possibilità di poter far valere l’adesione al nuovo regime forfettario alla data del 01 Gennaio 2016, visti i più recenti chiarimenti fiscali su quali adempimenti eseguire per l’entrata nel regime forfettario.

Come formalizzare il passaggio al forfettario dal regime dei minimi

Alla base dei continui chiarimenti in materia di adesione al regime forfettario sui minimi, è possibile consultare ancora una volta la circolare numero 6 del 19 febbraio 2016, sui punti relativi a:

  • Possibilità di adesione al regime forfettario anche da parte degli ex-minimi, poichè non è più presente tra gli ostacoli all’accesso, di aver esercitato negli anni precedenti un’attività d’impresa, arte o professione. E occorrerà solo verificare la presenza dei requisiti di legge per l’accesso al forfettario.
  • Gli adempimenti da eseguire per formalizzare l’accesso al forfettario.
  • Domande più specifiche per il calcolo dei ricavi e per determinare se presenti i requisiti minimi per aderire al forfettario.

Rispetto al caso specifico dei minimi, infine, c’ è da evidenziare che è possibile attendere la naturale scadenza dei cinque anni, per valutare poi il successivo passaggio al forfettario ed eseguire il passaggio in modo naturale, senza alcun adempimento formale e cambiando la dicitura in fattura di adesione al regime agevolato fortettario.