Deve ancora diventare legge che già si parla di un possibile passo indietro. Parliamo del nuovo regime fiscale previsto nel Ddl di Stabilità 2015 che dovrebbe fare il suo debutto dal 01 gennaio.
Ieri il sottosegretario all’economia Zanetti, nel corso di un intervista a Ballarò ha dichiarato che il nuovo regime fiscale deve essere rivisto, perché penalizza alcune categorie, come i professionisti. Non piace la soglia di ricavi differenziata per attività, perché proprio per i professionisti il limite è troppo basso (15mila euro).
Lo stesso sottosegretario ha presentato nei giorni scorso un emendamento che punta ad eliminare i coefficienti di redditività e mantenere l’attuale sistema di calcolo del reddito su cui determinare l’imposta, vale a dire Ricavi-Costi.
Altra importante novità è quella che la tassazione potrebbe restare al 5% e non salire al 15%, senza più un limite temporale di permanenza nel regime.
Altro punto discusso è quello dell’agevolazione sui contributi Inps, che favorisce alcune categorie (artigiani e commercianti) ed ne esclude altre, come per esempio i professionisti iscritti alle relative casse che continueranno a versare i contributi fissi.
L’emendamento punta a ridurre al 50% i contributi minimi dovuti dagli iscritti alla gestione separata Inps, artigiani e commercianti.

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